Smog e centraline, il Comune di Lecce rassicura: “Sforamenti sotto i limiti”

LECCE- 24 sforamenti dal 1′ gennaio e fino allo scorso 28 dicembre: tanto hanno segnato le tre centraline per la misurazione della qualità dell’aria dislocate sul territorio della città di Lecce. “Siamo entro i limiti di 35 sforamenti annui, la qualità dell’aria è buona”, dice l’assessore all’Ambiente del Comune, Andrea Guido, a poche ore dal vertice sull’emergenza smog convocato a Roma dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il direttore generale dell’Ispra Stefano La Porta, le strutture tecniche del ministero.
A superare più spesso i limiti nel corso del 2015 è stato l’apparecchio installato a Cerrate, per dieci volte; segue quello di Piazza Libertini, con 8 volte; infine, quello di via Garigliano, con 6. Dati certi, aggiornati ogni 48 ore da Arpa Puglia, a cui le centraline sono state concesse in comodato d’uso da Provincia di Lecce e Comune.

Dai banchi della minoranza consiliare, nei giorni scorsi, è arrivata la proposta di riportare la centralina di piazza Libertini in piazzetta De Santis, lì dove, appena installata, sono stati registrati ripetuti sforamenti dei valori di legge per le polveri sottili. Un modo per tenere più sotto controllo il traffico cittadino. Provocato anche dagli autobus.

 

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