Lecce, ultimi due giorni di vacanza: il 28 si ritorna a correre

LECCE (di Carmen Tommasi) – Sognare, si sa, non costa nulla e l’U.S. Lecce, insieme ai suoi tifosi, hanno un sogno in comune. Un sogno che ormai si ha paura quasi a pronunciare o a chiamarlo per nome, la tanto desiderata serie B. Maledettamente e dolcemente inseguita, prima con la famiglia Tesoro e sfuggita in ben tre campionati e che ora si insegue con determinazione con a capo la cordata tutta salentina, voluta e “costruita” nei minimi particolari dall’avvocato leccese, Saverio Sticchi Damiani presidente onorario del club di Piazza Mazzini.

GRAZIE DÀVIS – Il 2015 si è chiuso in bellezza per la formazione di mister Piero Braglia che con la vittoria in rimonta sul battagliero Benevento, grazie ad una super doppietta di Dàvis Curiale, è riuscita a mettere in cassaforte tre punti d’oro per il morale e soprattutto per la classifica. Altrimenti, come ha puntualizzato, senza mezzi termini e con la solita schiettezza, il centrocampista Stefano Salvi: ”Sarebbe stato un Natale di mer..”. Invece, l’ex Trapani, tanto criticato in avvio di stagione per una condizione fisica precaria dopo l’infortunio al ginocchio e per i gol che stentavano ad arrivare, ha permesso di chiudere il 2015 in bellezza.

STERILI IN AVANTI – Solo tre gol, però, in 13 presenze per l’attaccante giallorosso, così come per il più anziano compagno di reparto Davide Moscardelli. Una media reti quella del Lecce non sicuramente all’altezza di una squadra che punta al salto di categoria: delle zone alte della classifica Lepore e soci sono infatti la formazione che ha segnato meno, sole 17 reti messe a segno e 14 subite in 16 partite. Per questo con la riapertura del calciomercato di riparazione, il prossimo 4 gennaio fino al 1 febbraio alle ore 23:00, il diesse Stefano Trinchera è alla ricerca di un attaccante dal gol “facile” che garantisca una media reti importante per aiutare i giallorossi nella poca concretezza in avanti. Si fanno già i primi nomi: al tecnico Piero Braglia sembra piacere Samuel Di Carmine, ex Gallipoli, Stefano Giacomelli e non dispiace nemmeno l’esterno offensivo gallipolino, Mirko Carretta.

PANETTONE E FAMIGLIA – Nel frattempo, la comitiva salentina si gode nel calore della famiglia e delle amicizie più strette il clima natalizio in attesa della ripresa della preparazione, in programma il 28 dicembre con una doppia seduta al “Via del Mare”. Giorno in cui si inizierà a lavorare in vista della gara del 9 gennaio in casa della Lupa Castelli Romani, anche se il tecnico toscano lascerà libera la “sua” squadra il 31 dicembre e il primo gennaio. E poi, si inizierà, approfittando della pausa di campionato, a definire nella massima tranquillità tutti i dettagli per la prima trasferta del 2016 che rappresenta anche l’ultima gara del girone d’andata. Ma ora, è ancora tempo di assoluto e meritato relax per Romeo Papini e compagni, capitano che sa già cosa indosserà la sera di Capodanno: camicia bianca e gilet nero, regalatogli dalla bella moglie Sara, per festeggiare l’inizio del 2016 e per pensare dal 2 gennaio in poi all’obiettivo che è sfuggito per un soffio in almeno due occasioni. Ovvero, nelle finalissime playoff perse prima con il Carpi e poi con il Frosinone.

 

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