Reddito di dignità, la Regione: “Sarà realtà da metà 2016”

LECCE- Il reddito di dignità sarà realtà a partire da metà 2016. questa è la previsione annunciata dalla Regione Puglia, durante la prima tappa di ascolto del territorio, a Lecce. Assegni massimi fino a 600 euro al mese per chi ha un reddito non superiore ai 3mila euro annui. Sotto quella soglia di povertà ci sono 20mila famiglie pugliesi e un totale di 60mila cittadini.
Il disegno di legge viaggia ora tra le province, illustrato dalla giunta per provare a ragionare insieme su questo che vuole essere uno strumento di contrasto della povertà, ma anche di maggiore accessibilità ai servizi per la popolazione più fragile. Di questo si è discusso in mattinata presso l’Hotel Leone di Messapia, a Cavallino.

L’operazione ha nel complesso numeri da capogiro: 70 milioni di euro all’anno per cinque anni. La filosofia alla base, rispetto ai tradizionali ammortizzatori sociali, è che il beneficiario del reddito di dignità sarà obbligato ad accettare uno specifico percorso di tirocinio per l’inserimento socio lavorativo.

La durata massima dell’intervento è di 12 mesi e a individuare i beneficiari dovranno essere i Comuni assieme ai centri per l’impiego. La chiave di volta resta l’integrazione tra politiche sociali e politiche attive del lavoro.

 

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