Cronaca

30enne morta per meningite, nessun pericolo contagio. La Asl: “Vaccinatevi, è gratis”

LECCE-Sarà eseguita non prima di lunedì l’autopsia sul corpo della 30enne leccese morta mercoledì mattina per un sospetto caso di meningite. le prime indagini di laboratorio, ad ogni modo, attribuiscono la responsabilità ad una grave infezione causata da “streptococco pneumoniae”. A riferirlo è la Asl di Lecce. Significa, innanzitutto, che è esclusa la forma più contagiosa, quella meningococcica. Nessun pericolo, quindi, per le persone che sono state a contatto con la ragazza, deceduta in ospedale dopo un attacco di febbre altissima e vomiti cominciati la notte tra martedì e mercoledì.
I familiari hanno presentato una denuncia contro ignoti e il pm di turno, Stefania Mininni, ha aperto un fascicolo d’indagine. Solo l’autopsia potrà sciogliere i dubbi.

Secondo quanto riferito dalla Asl, quello che ha aggredito, con risvolti fatali, la giovane mamma salentina è un germe piuttosto diffuso in grado di provocare sia forme lievi di malattia (quali ed esempio l’otite) ma anche forme complicate ad andamento severo. Queste ultime si verificano soprattutto nei bambini e negli anziani, poiché in tali età il sistema immunitario è meno efficiente.

Per il medesimo motivo sono considerati a rischio di contrarre forme gravi di malattia anche alcuni soggetti affetti da patologie che possono ridurre le difese immunitarie, come coloro a cui manca la milza perché asportata chirurgicamente o è comunque malfunzionante, chi ha immunodeficienze, malattie dei reni ed epatiche croniche o malattie respiratorie croniche.

Per tutti loro, la Asl raccomanda il vaccino antipneumococcico. Dal 2006 viene offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati, agli ultrasessantacinquenni ed ai soggetti a rischio di qualunque età.

“Purtroppo – riferiscono da via Miglietta – mentre circa il 95 per cento dei bambini nel primo anno di vita risulta protetto nei confronti di questa malattia, negli anziani e nei soggetti a rischio si registra una scarsa adesione (circa il 20 per cento). L’utilizzo incontrollato di antibiotici, anche a scopo preventivo, non risulta indicato né protettivo in questi casi”.

Per questo si insiste: la vaccinazione si può richiedere al proprio medico di medicina generale, approfittando anche, in questo periodo, di quella antinfluenzale.

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