Prete accusato di abusi sessuali, i giovani #testimonidellaverità lo difendono sui social

BRINDISI (di E.P.)- L’esposto del pediatra, l’inizio delle indagini, le dimissioni del prete. Alla base delle pesanti accuse. Si parla  abusi sessuali su un minore. Nel mirino Don Francesco Caramia, parroco  della chiesa di Bozzano, quartiere di Brindisi, stimato da tutti, in particolare dai #testimonidellaverità.
Tutto ha avuto inizio dalla denuncia del pediatra a seguito di presunti racconti fatti da un ragazzino, ancora oggi minorenne, su vicende verificatesi  circa cinque anni fa, quando aveva 12 anni. Da qui l’inizio delle indagini che hanno portato i carabinieri a effettuare una perquisizione in parrocchia, da cui hanno sequestrato il pc. Nel frattempo il prete rigetta ogni accusa e al suo fianco scendono in campo i giovani con   #testimonidellaverità.

Chi lo conosce bene ha deciso di inondare la sua pagina Facebook: “A tutti voi che come noi -scrivono- conoscono il Don: rendiamoci ‪#‎testimonidellaverità ‬pubblicando foto come queste con scritto l’ashtag su citato! Forza!!!!”

E ancora: “È inutile scrivere quello che tu hai fatto per tutti noi -si legge in un post- e i sacrifici che hai sempre fatto… perché basta solo aprire gli occhi e guardare cosa hai costruito… l’unica cosa da fare è dirti GRAZIE Don Francesco , grazie per avermi tolto dalla strada e dalle cattive compagnie, grazie per avermi fatto incontrare loro e per averci guidato, grazie per avermi insegnato la misericordia e il rispetto, grazie per tutto quello che hai fatto per noi, grazie per essere stato tutti questi anni con noi, e SOPRATTUTTO GRAZIE PER TUTTI I FUTURI ANNI CHE DOVRAI SOPPORTARCI.. (lo ammetto siamo terribili)… ‪#‎testimonidellaverita”

Sono ragazzi che con cartelli in mano ci mettono la faccia. Credono al loro parroco e sono pronti a lottare restando al suo fianco, dimostrando la sua innocenza.

 

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