Fòcara 2016: un lungo ponte tra Argentina e Novoli ha dato il via ai lavori ufficiali

NOVOLI (di M.Cassone) – La Fòcara è magia per i novolesi, è qualcosa che riesce a scorrere nelle vene come fosse il sangue delle radici che scendono sempre più giù nel terreno della storia. Seppur siano già iniziati da una settimana i preparativi per la costruzione della mastodontica opera contadina, questa mattina è stato dato il classico via ufficiale, con la Festa della vite, ai lavoratori che il 16 gennaio consegneranno, ai novolesi in primis e alle migliaia di visitatori che arriveranno nel paese nord salentino, la Fòcara in tutto il suo splendore.

Cecilia Tello D’Elia migrante focara novoli
Cecilia Tello D’Elia

La novità di quest’anno è che il primo fascio di tralci di vite è stato posato da Cecilia Tello D’Elia, pronipote di Pietro D’Elia, emigrante novolese in Argentina, che ha creato un ponte tra il Salento e il Sud America che caratterizzerà le prossime edizioni della Fòcara che vedrà ospite, a dare il via simbolicamente ai lavori, un emigrante.

Le autorità e l’ospite italo-argentina sono arrivati in Piazza Tito Schipa intorno alle 10:30 accompagnati dallo spettacolo di intrattenimento a cura di Salento Funk Orchestra, Conturband, Banda Giovanile Majorettes e degli sbandieratori “Materdona-Moro” di Mesagne.

 I colori della festa hanno colorato i volti dei tanti bimbi presenti.

 

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