Confindustria, Roma decapita Lecce

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LECCE- Ad appena una settimana dalla sua elezione, Roma fa decadere la neopresidente di Confindustria Lecce, Chiara Montefrancesco, che anticipa la lettera con cui verrà messa alla porta e rimette il mandato nelle mani dell’Assemblea.
È sempre più caos nell’ Associazione degli industriali leccesi. Dopo 14 mesi di commissariamento, il nuovo timoniere era stato eletto solo il 4 dicembre scorso. Ma da subito qualcosa non è andata. La questione fondamentale riguarda il rinnovo del contratto al direttore Antonio Corvino, il cui mandato scadeva con la nomina del nuovo presidente. Montefrancesco non avrebbe potuto prorogarlo, in quanto non sono stati ancora nominati gli organi collegiali. Da qui il parere contrario del vicepresidente vicario Eliseo Zanasi e della segreteria dei probiviri.

Un dissidio che è sfociato in un frenetico carteggio, in questi giorni: il 9 dicembre, dalla capitale è giunta la lettera con cui si stabiliva che ad interim la direzione avrebbe dovuto passare al direttore regionale di Confindustria Puglia. Montefrancesco ha provato a spiegare che con quel rinnovo temporaneo di Corvino si sarebbe ottenuto un risparmio del 40 per cento. Per i probiviri nazionali, però, nessuno sconto: hanno imposto l’aut aut, o il ritiro del contratto di Corvino o la decadenza di Montefrancesco.

Ecco perché lei in mattinata ha scritto agli associati, ricordando che il consenso ottenuto per la sua elezione “non sembra sufficiente a permettere di operare in autonomia scelte essenziali per andare avanti, assunte con entusiasmo e, magari, con giovanile lena e, se volete, con inesperienza, ma sempre in buona fede”.

Ritiene che ad essere state sanzionate sono due sue note: “Le contestazioni – scrive – si sono concentrate su una mia valutazione del voto fatta nella nota di ringraziamento inviatavi all’indomani della mia elezione e sul provvedimento di conferma della direzione (per tre mesi e ad un costo minimo per l’Associazione), peraltro condiviso in una precedente riunione partecipata anche dall’ex Commissario e Vice Presidente Vicario nominato da Confindustria, oltre che da un eminente Rappresentante dei Probiviri centrali e da un avvocato del lavoro. Sono immediatamente arrivati gli avvisi di un imminente provvedimento di decadenza dalla mia carica che avrebbe annullato i risultati dell’Assemblea ed il voto degli associati. A questi avvisi rispondo appellandomi a voi”.Dovrà essere l’assemblea a decidere ora cosa fare.

 

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