Barbatelle: si torna a lavoro, Ue nonostante. Riassunti i dipendenti

OTRANTO-Da domani si torna a lavoro nel distretto delle barbatelle della provincia di Lecce, a Otranto, dopo lo stop forzato imposto da maggio dall’Unione Europea, che ha inserito le talee di vite tra le piante ospiti del batterio Xylella fastidiosa, vietandone la commercializzazione.
Le aziende vivaistiche effettueranno i lavori preliminari alla ripresa delle vendite, ovvero l’espianto e lo stoccaggio, in attesa che il Comitato fitosanitario UE ufficializzi la decisione presa il 23 novembre, quando è stato sospeso l’embargo delle viti, sotto condizione, vale a dire il pretrattamento con l’acqua calda. Per questo il Consorzio dei vivaisti viticoli otrantini ha acquistato quattro macchine per la termoterapia. Le attrezzature dovrebbero essere consegnate all’inizio dell’anno e diventare operative subito dopo.

Saranno nel frattempo riassunti i dipendenti che hanno lavorato negli anni scorsi e i cui contratti finora erano rimasti in sospeso. Lo stop alla vendita delle barbatelle prodotte in provincia di Lecce aveva messo a rischio il futuro di una settantina di vivai e di circa 700 lavoratori.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*