“Calimera per tutti”: 3 percorsi di accessibilità, Castrignanò il testimonial

CALIMERA – Un’idea che viene dal cuore e che fa finalmente sorridere  chi è solo meno fortunato di altri, ma ha energia da vendere e da regalare ai più. Il progetto “Kalimera ia olu” prevede tre interessanti percorsi di esplorazione di luoghi urbani, con l’intento di costruire una mappa di accessibilità di Calimera.  Le immagini che documentano tutti i percorsi sono presenti sul sito web Kalimeraiaolu.it, con l’eccezionale collaborazione dell’amato cantautore e tamburellista calimerese Antonio Castrignanò, il testimonial della campagna.

I percorsi sono raccontati da persone che si muovono con l’ausilio di una sedia a rotelle e utilizzano la loro esperienza per guidare anche chi non ha problemi di movimento. Dialoghi tra persone con capacità fisiche diverse, si sviluppano qui e ora per necessità e per piacere del libero vagare superando pregiudizi e barriere architettoniche.

Innovability – Si tratta di un Programma di Cooperazione Transfrontaliera dell’Unione Europea destinato a migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili, trasformando i vincoli all’accessibilità in opportunità. La ricerca e l’innovazione sono fattori fondamentali per lo sviluppo economico e sociale di una comunità: è possibile parlare di innovazione solo se c’è un reale miglioramento della qualità della vita delle persone e quando le tecnologie sono utilizzate per soddisfare le reali esigenze dei cittadini. L’obiettivo generale di Innovability è quello di migliorare l’accessibilità agli edifici pubblici e alle strutture nei Comuni italiani e greci coinvolti, trasformando l’ambiente e valorizzando le sue potenzialità. “Questa cultura dell’accessibilità” significa migliorare accesso alla conoscenza e maggiori opportunità per tutti i cittadini, sia per le persone abili che per quelle diversamente abili.

Il Comune della Grecia Salentina ha voluto rappresentare quindi un’opportunità per la diffusione e lo sviluppo dell’innovazione nella disabilità, in una logica di ascolto e di apertura, sfruttando logiche di networking. Una bella iniziativa che potrebbe essere presa da esempio anche dai comuni limitrofi e non solo.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*