Lecce: difesa ok, ma l’attacco?

LECCE (di Carmen Tommasi) – A Agrigento per vincere, per continuare a muovere la classifica e per riscattare il mezzo passo falso di Matera. Il Lecce di Piero Braglia lascerà il Salento nelle prime ore della mattina di domani in vista della gara di domenica alle ore 13:30 allo stadio comunale “Esseneto”, dove i giallorossi incontreranno la matricola Akragas in crisi di gioco e di risultati, squadra allenata da mister Nicola Legrottaglie.

CALCIO O “CALCI”? – L’obiettivo dichiarato di Lepore e soci sono i tre punti, con la consapevolezza che non sarà facile perché come sempre chi incontra il Lecce mette in campo il 100% e con la certezza che nel girone C non esistono gare facili. “Poche squadra giocano a calcio, bisogna lottare e correre”: così il centrale difensivo Giuseppe Abruzzese, 34 anni, nei giorni scorsi. Questo può essere sicuramente un limite per una squadra come il Lecce che punta a giocare la palla e a proporre gioco, grazie alle caratteristiche tecniche dei giocatori presenti in rosa.

MOSCARDELLISTERILI – Inoltre, ad una forte crescita della fase difensiva corrisponde un attacco (fase offensiva) che fa fatica ad andare in gol e a rendersi pericoloso sotto porta; con Davis Curiale che deve ancora festeggiare la sua prima marcatura in giallorosso (0 reti in 9 presenze) e con Davide Moscardelli, non al top della condizione fisica, alla ricerca del terzo gol stagionale in campionato.

L’OBIETTIVO – Il secondo posto sembra essere alla portata della comitiva salentina, piazzamento in classifica che è sfuggito a capitan Papini e compagni dopo il pari di domenica scorsa in trasferta contro i biancoazzurri, mentre la Casertana, a quota 27, vola e, al momento, non accenna a nessun passo falso. È pur vero, però, che il campionato è ancora lungo: c’è ancora tempo per rincorrere, ma una cosa è certa: il Lecce non può più permettersi cali di attenzione o passi falsi.

 

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