20.809 stranieri vivono nel Salento. La Cisl: “Immigrazione oltre l’emergenza”

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LECCE- Sono 20.809 gli immigrati che hanno scelto di abitare in Salento e rappresentano il 2,6% della popolazione residente. Oltre 5.700 vivono a Lecce e le altre concentrazioni si registrano a Nardò, Galatina, Copertino e Porto Cesareo. La maggior parte di loro (11.459) è composta da giovani donne. La comunità straniera più numerosa è quella rumena (4.866) seguita poi da quella albanese e marocchina. 3Mila gli under 15 che rappresentano la seconda generazione di stranieri presenti nella provincia di Lecce. Di questi però circa la metà non è iscritta a scuola.
È la fotografia scattata da Anolf e Cisl di Lecce per la giornata “Immigrazione oltre l’emergenza: legalità, lavoro, servizi e integrazione” organizzata presso l’ex seminario in piazza Duomo, a Lecce. Per quanto riguarda la richiesta dei permessi di soggiorno, il 50 per cento viene richiesto dagli stranieri per il ricongiungimento familiare.

Ma cosa fanno e come vivono gli immigrati sul territorio?La maggiore presenza si registra nei settori collettivi personali, della ricezione e della ristorazione, delle costruzioni e dell’agricoltura. Gli imprenditori stranieri più numerosi vengono dal Senegal (966) e rappresentano oltre il 30 per cento delle imprese gestite da immigrati, segue il Marocco (825) che rappresenta il 26%, i 299 immigrati provenienti dall’India (9,4%), i 238 della Cin (7,50%), i 160 dal Pakistan (5%) e i 118 dall’Albania (3,7%). Settore fondamentale resta quello dei collaboratori domestici: dai dati del CAF CISL degli Sportelli Colf-Badanti di Lecce e Casarano risulta che nell’anno in corso sono state rese 288 consulenze per il settore domestico.

 

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