Da Maria Paola alle vittime di stalking, nel Salento è impennata di violenza sulle donne

LECCE-  Maria Paola Marzo aveva 41 anni, faceva la parrucchiera ed era appena uscita da casa di un’amica quando le è stata strappata la vita, in un pomeriggio dal sole cocente, a Squinzano. L’8 agosto scorso, il marito Sergio Pagano, 45 anni, operaio, ha deciso che lei non avrebbe più dovuto vivere. E così è stato. Ammazzata per mano di lui.
Quella di Maria Paola è la morte che più brucia quest’anno sulla pelle delle donne salentine, nella giornata che riporta all’attenzione di tutti la piaga della violenza contro di loro, ciò che non si attenuta e, anzi, ha subito un’impennata. Lo dicono i dati, quelli delle forze dell’ordine e quelli delle associazioni che si occupano di tutela, numeri frammentari, proprio perché non sempre si è disposte a denunciare o lo si fa dopo un percorso molto sofferto. Con la tragedia di Squinzano si è arrivati all’estremo, come era già successo il 29 luglio 2013 a Taurisano, lì dove un altro marito ha deciso di sparare ad un’altra moglie, Erika Ciurlo, 43 anni, prima di togliersi la vita.  In 231 si sono rivolte quest’anno al centro antiviolenza Renata Fonte.

L’ultimo rapporto di Casa delle Donne di Bologna, relativo alla cronaca del 2014, consegna poi un altro dato importante, perché scaraventa la Puglia al secondo posto delle regioni italiane, dopo la Lombardia, per tentati “femicidi”, come loro definiscono “gli episodi di estrema violenza in cui il bene della vita è stato messo seriamente a rischio, ossia tutti quegli episodi in cui si sono aperti procedimenti per “tentato omicidio”. Significa che in 14 casi, sui 101 totali registrati in Italia, donne pugliesi hanno rischiato di essere uccise. In Puglia, lo scorso anno, ne sono state ammazzate in tre, una delle quali salentina, di Grottaglie, Fiorenza De Luca, 28 anni, mamma e incinta, uccisa  dal convivente il 20 giugno con un colpa di pistola in pieno volto.

Quasi sempre l’autore del reato è il marito, il compagno o l’ex che non si rassegna all’interruzione della relazione. Lo conferma il resoconto della Questura di Lecce, la cui squadra mobile è in prima linea. “Le statistiche che, in linea di massima, hanno solo un valore indicativo, fanno registrare un incremento di casi nel 2015”, dicono dalla Polizia.

Nel 2014 le persone denunciate per stalking sono state 13 e quelle arrestate 2, mentre nel 2015 vi sono stati 3 denunciati e 5 arrestati ; per violenza sessuale, invece, nel 2014, vi sono stati 4 denunciati ed un arrestato, mentre quest’anno si è a quota di un denunciato e 8 arrestati. Sul fronte della prevenzione, la Divisione Anticrimine, diretta dal I Dirigente D.ssa Sandra MEO, ha proposto, di concerto con la Squadra Mobile, l’emissione di 10 ordinanze di divieto di avvicinamento alla persona offesa nel 2014 e 6 nel 2015.

 

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