La direttrice di Trm telefona al direttore Vernaleone: “Lo spot non andrà più in onda”. La Castria si scusa con Telerama per l’equivoco mediatico

LECCE- A seguito delle numerose segnalazioni giunte sui canali social e le note istituzionali e giornalistiche pervenute presso la redazione di Trm Network, la direttrice Rossella Tosto ha immediatamente telefonato al nostro direttore Giuseppe Vernaleone per scusarsi dell’accaduto decidendo  di sospendere immediatamente dal proprio palinsesto la messa in onda dello spot dell’azienda “Castria srl”, che ha provocato legittime osservazioni e reazioni tra cittadini e produttori del Salento e la presa di posizione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in difesa del territorio.
“Scusandosi con quanti hanno evidenziato la lesività del messaggio veicolato, Trm Network -si legge nella nota- sottolinea la sua estraneità dalla produzione, canalizzata in una programmazione commerciale già avviata in precedenza ma con un altro spot”

Detto questo, sin dal primo pomeriggio, la programmata messa in onda è stata sostituita con un altro spot generico, relativo al valore delle produzioni vitivinicole della Castria srl, che a sua volta è intervenuta con un comunicato stampa di chiarimenti e scuse attraverso il proprio  Avv. Arcangelo Divitofrancesco:

“Il messaggio pubblicitario -spiega il legale- che ha in maniera del tutto accidentale generato lo spiacevole equivoco mediatico, non aveva in alcun modo l’intenzionalità di ledere l’immagine né della Puglia, né in particolare del Salento, la Castria S.r.l. è pronta a rivolgere le dovute scuse per quanto involontariamente accaduto.

La Castria S.r.l., impegnata da tanti anni nella produzione e commercializzazione di olii, vini e altri prodotti agroalimentari, avendo piena conoscenza delle difficoltà che incombono nel settore, non potrebbe mai assumere un comportamento ostile nei confronti di chi opera parimenti nel comparto in questione…Lo spot dell’Olio delle Gravine, non deve essere interpretato alla stregua di una lesione di immagine nei confronti di una parte del territorio regionale, ma deve essere inteso come il volano dell’importante inizio di un impegno reciproco e condiviso volto alla risoluzione della gravosa problematica della Xylella, che sebbene abbia una diffusione territoriale circoscritta, genera pregiudizi sull’intera immagine della produzione regionale”

 

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