Consumo di suolo: ecco i Comuni maglia nera

ARADEO- Cos’hanno di simile Aradeo, Castro, Taviano e Racale? L’aver già divorato quasi un quarto del loro territorio: sono, infatti, i quattro comuni leccesi a più elevato consumo di suolo, secondo i dati dell’Ispra contenuti nel suo ultimo rapporto 2015.
La maglia nera spetta ad Aradeo, che ha rosicchiato già il 24,6 per cento della sua risorsa primaria. È certamente uno dei comuni italiani a più alta densità abitativa, con circa 9700 abitanti distribuiti su 800 ettari. Una distribuzione confusionaria dell’area urbana, frutto – e non è un caso – anche di uno strumento urbanistico fermo al 1979.

Aradeo, infatti, è tra gli enti che hanno in vigore, ancora, un vecchissimo piano di fabbricazione (Pdf). E che ci sia connessione tra il consumo di suolo e il mancato governo a maglie strette del territorio lo dicono i dati.

Non è un caso che, a parte Taviano (che ha eroso il 23,2 per cento di terreno vergine ma il cui piano regolatore è del 2001), lo stesso principio valga per gli altri due comuni sul triste podio: Castro e Racale. Il primo ha già perso il suo 23,3 per cento e il suo Pdf è del 1978, mentre il secondo lo ha adottato un anno dopo e ha fagocitato il 23,1 per cento del suo suolo. Non è difficile capire che gli interessi economici sulla costa siano la causa principale.

Dati da brivido e che scaraventano l’intera provincia di Lecce tra quelle “in rosso”, al pari di Roma, Napoli e Milano. Anche Melpignano non se la cava bene, per quanto abbia un Pug: ha perso il 22 per cento di territorio vergine, ma qui a influenzare il dato è la presenza storica delle cave, come a Sogliano Cavour (21,8) e Maglie (18,3).  Situazione critica anche a San Cesario (21,9), Melissano (21,6) e Tuglie (20,9), oltre che, diffusamente, in tutti i comuni del Capo di Leuca, da Corsano, Tiggiano, Castrignano, Gagliano, Patù, tutti fermi ai vecchi piani di fabbricazione.

Rovesciando la classifica, invece, la maglia rosa spetta a Cannole, che ha consumato solo il 4,7 per cento, seguita da Carpignano (5), Vernole (5,6) e Salice Salentino (5,9).

 

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