Puglia, sanità ancora senza promozione dal Ministero

BARI- Né promossa, né bocciata. La sanità pugliese non riesce ancora ad agganciare la rosa delle Regioni promosse dalle verifiche del Ministero della Salute. Restano alcune criticità che non consentono una promozione ma la limitano nella zona gialla, da osservazione, facendole totalizzare 134 punti e l’ultima posizione tra le regioni da tenere d’occhio. Va male per la prevenzione: bassi i dati della copertura vaccinale dei bambini contro morbillo, parotite, rosolia ecc, della copertura vaccinale antinfluenzale, dello screening per cervice uterina, mammella e colon retto. Male anche il dato sui parti cesarei. Da migliorare il numero di prestazioni di risonanza magnetica per 100 residenti e il tasso di ospedalizzazione ordinario e diurno e per intervento chirurgico.

Promossa per il tempo di intervento dei mezzi di soccorso, per la riduzione dei ricoveri in patologie evitabili come diabete, bronchite cronica ecc. La cura draconiana del piano di rientro ha dato i suoi frutti: ok al numero dei posti letto, 12.984 in tutta la Regione, pari al 3,17 ogni 1000 abitanti. Continua l’emorragia della spesa farmaceutica con un disavanzo da 215 milioni di euro. Il Ministero, inoltre, torna sui Punti nascita: 3 dei 9 punti nascita esistenti non raggiungono i 500 parti – scrivono –,sono Casarano Gallipoli e Scorrano che, per altro, non rispondono anche ad altri standard. La Regione aveva temporeggiato sulla chiusura rimandando le scelte alla riorganizzazione della rete ospedaliera 2015/2016.

 

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