Sport

Coppa Italia Lega Pro, Cosenza-Lecce 1-3: le pagelle dei giallorossi

COSENZA (di Carmen Tommasi) – Bene così: il Lecce delle cosiddette seconde linee manda k.o. il Cosenza e passa agli ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro. Finisce 3-1 per gli uomini di Piero Braglia: sblocca il risultato di testa capitan Giuseppe Abruzzese, al 5,’ e poi le due squadre a ritmi bassi continuano a studiarsi con continui capovolgimenti di fronte. Poco altro fino alla fine del primo tempo, con i calabresi poco spigolosi sotto porta e con gli ospiti che provano ad alzare il baricentro. Nella ripresa la sinfonia non cambia: calabresi e salentini non forzano i ritmi, e a vincere è la noia. Marco Criaco beffa la retroguardia salentina e insacca Max Benassi all’8’st per la rete dell’1-1. Al 18’ st il gallipolino Alessandro Carrozza è lesto a ribadire in rete con un bel piatto destro e a portare i suoi sul 2-1. Reagiscono timidamente i silani, ma non basta. Il 3-1 è di Balint Vècsei con la difesa rossoblù che lascia da solo il giocatore giallorosso. Vince il Lecce, dopo 5’ di recupero, e domenica per l’undicesima giornata di Lega Pro del girone C le due formazioni si incontrano ancora al “Via del Mare”.

Le pagelle:

Massimiliano Benassi: CANDELINE E VITTORIA. Nel giorno del suo 34esimo compleanno per l’estremo difensore frusinate è una giornata tutto sommato più che tranquilla. Si fa trovare quasi sempre al posto giusto e nel momento giusto. Criaco lo “imbecca” per l’1-1 e lui resta a guardare, ma poteva fare poco. VOTO 6.

Francesco Lo Bue: PUNTUALE. Attento in fase difensiva, ma a volte approssimativo al momento di centrare palloni in mezzo. Benissimo in avvio poi si concentra solo alla fase di contenimento. VOTO 6.

Alessandro Camisa: ACCURATO. Fa buona guardia là dietro. Elemento difensivo da non sottovalutare in nessun modo per Piero Braglia. VOTO 6.

Giuseppe Abruzzese: PEPPE-GOL. Guida con maestria il reparto arretrato. Ordinato e senza fronzoli proprio come gli viene richiesto. In generale, fa valere tutta la sua esperienza e come se non bastasse segna il gol di testa che sblocca il risultato. VOTO: 6.5.

Andrea Beduschi: SPARAGNINO. Tanto movimento e infinita buona volontà, ma poche giocate di qualità. Soffre, e non poco, il ritmo e il palleggio degli avversari. Esce all’80’ st. VOTO: 5.5.

Alessandro Carrozza: VOLENTEROSO. Sigla il gol del 2-1 mettendo dentro il tap-in vincente. Per il resto, non incide come potrebbe e dovrebbe. Tantissimo movimento senza palla per i suoi, l’impegno c’è, ma deve crescere. VOTO: 6.

Balint Vecsei: AMMALIANTE. Ha ottimi spunti e anche giocate importanti, ma è troppo discontinuo e nel corso nel match in alcune circostanze sembra cantare fuori dal coro (non solo lui). Segna la rete della vittoria e gioisce col sorriso insieme ai compagni di squadra. Da riproporre. VOTO: 6.5.

Sergiu Suciu: IMMATURO. Si rende più volte utile in costruzione e anche in fase di non possesso, anche se a tratti, come al solito, scompare. Esce all’83’ st. VOTO: 5.5.

Matteo Liviero: SPRINT. Non spinge tantissimo sulla sinistra ma, se non altro, chiude tutti gli “spiragli”. Ruvido in alcuni casi, puntuale in altri. Perde di freschezza col passare dei minuti ma potrà rivelarsi sicuramente utile anche in campionato. VOTO: 6.

Abou Diop: IMPRECISO. Un colpo di testa che finisce alto sulla traversa e poco altro per tutto il primo tempo. Stesso discorso nella ripresa, dove però si muove di più e si avvicina ancora al gol, ma la fortuna non lo assiste (e nemmeno la precisione). VOTO 5.

Juan Surraco: FRIZZANTE, A TRATTI. Prova più volte il tiro ed è sempre nel vivo delle azioni, è un elemento interessante ma deve “oliare” ancora bene i meccanismi e anche la condizione fisica (non ancora al top dopo l’infortunio al piede destro). Tuttofare. Esce al 70’ st. VOTO: 6.

Gianmarco Monaco (dal 70’ st): A FREDDO. Entra con la testa giusta e aiuta i suoi a portare a casa il risultato finale. VOTO: 6.

Sedrick Kalombo (dall’81′ st) s.v.

Edoardo Tundo (dall’83’ st) s.v.

Allenatore Piero Braglia: OBIETTIVO CENTRATO. A differenza degli avversari, il Lecce ha tanta qualità, nonostante l’ampio turnover. Peccato venga punito oltremodo alla prima vera distrazione e sembra essere una regola che vale anche in campionato. VOTO: 6.

Articoli correlati

Brindisi, ora non fermarti più

Redazione

Serie D: nel girone H si prepara la gran volata

Redazione

Sticchi Damiani: “I giovani della prima squadra sono il nostro vaccino applicato al calcio”

Redazione

Nardò calcio, dopo la promozione il collante deve essere il progetto della dirigenza

Redazione

Un mare di solidarietà per Cuore Amico

Redazione

Basket Francavilla, squadra costretta all’esilio

Redazione