Giù 200 ulivi a Oria, analisi bloccate a San Pietro Vernotico e Torchiarolo

ORIA- Giù circa duecento ulivi in contrada Frascati, a Oria, la stessa in cui, quest’anno, ad aprile e luglio sono stati abbattuti dall’Arif, coattivamente, i primi alberi, nell’ambito dell’emergenza Xylella.
Stavolta, però, i tagli sono stati eseguiti dal proprietario, che non ha impugnato il provvedimento notificato dal commissario Silletti di fronte al Tar, come accaduto per altri tre olivicoltori oritani, per il cui ricorso la discussione sulla richiesta di sospensiva, al momento concessa, è fissata per il prossimo 18 novembre.

Proprio oggi, nella città federiciana sono stati affissi manifesti istituzionali che veicolano il messaggio per cui “il piano di abbattimento delle piante infette da Xylella salverà più di 60 milioni di ulivi di Puglia”. In questo caso, però, la gran parte degli alberi è sana e viene sradicata perché ricade nel raggio di cento metri.

Inoltre, in mattinata, su tre terreni in feudo di San Pietro Vernotico e Torchiarolo sono state interrotte le procedure di analisi sulle fronde portate avanti dai dipendenti dell’ufficio fitosanitario regionale e provinciale. Gli agricoltori hanno contestato il presunto mancato rispetto di permessi per entrare nei fondi e dell’uso di dispositivi adeguati per prelevare il materiale vegetale.

 

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