Nerone sta meglio, “Una mano umana lo ha portato in fin di vita e mille lo hanno aiutato”

PARABITA (di Elisabetta Paladini)- “Una mano umana lo ha portato in fin di vita e mille lo hanno aiutato,  in particolar modo le volontarie dell’ associazione Spes di Parabita“. Così ci scrive il veterinario Salvatore D’Ospina che ha in cura Nerone, il cucciolo pestato a sangue lo scorso 23 ottobre.

L’amico a 4 zampe, oramai mascotte dei social, è  stato ritrovato con delle ferite profonde sulla testa, probabilmente inflitte con un’ arma tagliente. Sin da subito le sue condizioni di salute sono apparse abbastanza preoccupanti, ma fortunatamente non ha riportato danni a livello neurologico. Prontamente soccorso, Nerone sin dal primo istante si è dimostrato  un guerriero ed ha deciso di lottare!

Affidato ai volontari dell’associazione SPES, dove tutt’ora si trova in cura, è costantemente  seguito dal dottor Salvatore D’Ospina: “Si sta riprendendo -dice- abbastanza bene anche se la visione dell’ occhio sinistro sembrerebbe compromessa…ma è in terapia poi vediamo”.

La guarigione forse sarà lunga, ma nel frattempo Nerone mangia, scodinzola ed è sommerso dall’amore di chi si sta prendendo cura di lui, ma anche dall’affetto di tutti coloro che dal primo giorno seguono costantemente la sua vicenda.

 

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