Piazza S.Oronzo come una spiaggia, i balneari chiedono apertura tutto l’anno

LECCE – Ombrelloni e bagnini con tanto di fischietto. Piazza S. Oronzo come una spiaggia, il basolato dell’ovale della lupa come sabbia. E il sole giusto per questa scenografia inedita. È la manifestazione degli imprenditori balneari per chiedere, ancora una volta, di poter lavorare tutto l’anno, la possibilità di mantenere le strutture 12 mesi all’anno così come è concesso in altre regioni. Qui, invece, bisogna chiudere dal primo novembre al 31 marzo. La manifestazione è stata organizzata da Federbalneari e Laica, della quale sventolava la bandiera insieme a quella del Movimento Regione Salento, e vi hanno aderito anche diversi esponenti del mondo politico: l’assessore al demanio di Porto Cesareo Pasquale de Monte, Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia, Gianni Garrisi dei Conservatori e Riformisti, l’assessore al demanio del Comune di Lecce Severo Martini, Paolo Foresio del Pd che ha assistito alla conferenza a seguire.

 

Sostengono la battaglia degli imprenditori, inferociti da quella che il presidente di Laica, Roberto Fatano, ha definito “insolente irresponsabilità” della Sovrintendenza. Da essa deve arrivare l’ok al mantenimento delle strutture, ma i balneari puntano il dito contro la latitanza dell’istituzione.

Ed è proprio presso gli uffici della Sovrintendenza che è stata protocollata la lettera al Ministero dei beni delle attività Culturali e del Turismo, che i balneari hanno consegnato subito dopo la manifestazione. Si chiede la sospensione di tutti i provvedimenti amministrativi di diniego al mantenimento annuale delle strutture.

 

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