Scu&politica, Comune avvia doppia indagine interna su connessioni con inchiesta Eclissi

LECCE- Gli uffici di Palazzo Carafa sono incaricati di passare al setaccio ogni atto che possa avere eventuali connessioni con gli indagati nell’inchiesta Eclissi relativa alla criminalità in città e dalle cui carte sono emerse possibili relazioni tra la Scu e la politica locale. Non solo, è stato scandagliato anche il fondale delle assegnazioni di alloggi popolari, cuore di un’altra inchiesta della Procura.
Una doppia indagine interna, dunque, parallela a quella della magistratura. L’istruttoria è in corso e ad annunciarla è stato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. È una risposta a quanto fatto dal Pd, che ha deciso di chiamare in causa il Prefetto per chiedere l’istituzione di una commissione d’indagine. I democratici hanno anche inviato un corposo dossier alla presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosi Bindi, chiedendo di fare chiarezza.

Sotto la lente, dunque, ci sono gli atti amministrativi degli ultimi anni. Il primo obiettivo è capire se c’è sostanza alla base dei sospetti nati in seguito alle intercettazioni telefoniche rivelate nell’ambito dell’inchiesta Eclissi: possibili legami tra politici e clan leccesi nella logica del do ut des, del dare e avere, sebbene non ci sia al momento alcun fascicolo aperto per voto di scambio.

Il secondo scopo è quello di verificare se le occupazioni delle case comunali, 562 in totale oltre a 24 Iacp date in locazione al Comune, siano legittime oppure no. Di queste, solo 262 sono state assegnate a titolo definitivo con il bando del 1999, il resto è a titolo temporaneo.

Per prassi della vecchia amministrazione, alcuni alloggi parcheggio sono stati assegnati con determina del dirigente. Dal 2013 – ha detto Perrone – abbiamo cambiato metodo, perché ci siamo dotati di regolamenti appositi”.

È alla luce di questi che sono stati avviati otto procedimenti per occupazione abusiva, 14 di avvio della decadenza dall’assegnazione per possesso di altri immobili, 130 di risoluzione contrattuale per morosità nel pagamento dei canoni di locazione. Sono tutte procedure in corso. Al termine, questi 152 alloggi dovrebbero tornare liberi ed essere riassegnati.

 

 

In merito alla vicenda interviene Piconese della segreteria provinciale del Pd: “Se il sindaco pensa che questa tarantella possa essere la risposta alle preoccupazioni che il Pd ha esposto al prefetto perde solo tempo. La verifica la fa un organo terzo imparziale indipendente,  per questo abbiamo chiesto alla prefettura di utilizzare gli strumenti che la legge gli assegna al fine di verificare se nella gestione del patrimonio di edilizia pubblica ci siano state e ci siano tuttora spazi vuoti- una vera zona franca- riempiti dalla presenza della criminalità organizzata anche di stampo mafioso nel fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi Iacp in cui è stato praticato in particolare nella campagna delle elezioni comunali 2012 il corruttivo voto di scambio tra esponenti della Scu e uomini delle istituzioni tutt’oggi con incarichi di governo”.

 

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