I Sindaci di Lecce-Brindisi e Taranto hanno una carta di credito comunale? Allora rendessero pubbliche le loro spese

LECCE – Molti cittadini non hanno più lavoro, molti uomini e donne non hanno più la possibilità di onorare gli impegni assunti con le banche per assenza di soldi, tanti non possono avere una propria carta di credito ed a molti questa è stata ritirata. Molti che ancora ne posseggono una sanno benissimo come usarla e, sanno ancor meglio, che ogni spesa fatta grava sul proprio stipendio o base economica a propria disposizione nel senso che, come popolarmente si dice, “non paga pantalone”…

I casi di Roma e gli sprechi di chi ci rappresenta ci fanno ben comprendere la sfacciata consuetudine di “spendere e spandere” a spese dei cittadini. Marino il caso più eclatante ma note spese con soldi pubblici hanno riguardato anche l’ex primo cittadino di Firenze oggi Premier di questo Paese.

In molto pubbliche amministrazioni i Sindaci godono del privilegio di una carta di credito del Comune che rappresentano ed oggi non è più possibile avere dubbi o considerare tutti uguali e spendaccioni.

I Sindaci Ippazio Stefano, di Taranto, Mimmo Consale, di Brindisi, e Paolo Perrone di Lecce se sono in possesso di una carta di credito comunale, dai cittadini per così dire “sovvenzionata”, lo dicessero e rendessero pubblici gli estratti conto di almeno gli ultimi due anni onde evitare che qualcuno possa pensare che , tra un pranzo ed un altro di lavoro, qualche ospite personale o qualche spesa impropria sia stata da noi subita fermo restando, considerata la crisi, la giustezza o meno a garantire, ai primi cittadini, uno strumento di pagamento sulle spalle della collettività.

Cari a Sindaci del Salento faremo girare anche sui Social queste esigenze di conoscenza convinti che nulla , in caso di possesso di carta di credito municipale, avete da nascondere e certi della vostra stessa volontà di rendervi differenti rispetto a chi ha macchiato il proprio impegno Istituzionale.

 

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