Xylella, l’ordine di eradicazione non incontra ostacoli: gli ulivi diventano legna

T

TREPUZZI (di Tiziana Colluto)- La signora che, sola, è arrivata fin qui a vedere con i suoi occhi quello che succede ha davvero poche parole. La rassegnazione regna a Trepuzzi: l’ordine di abbattimento dei complessivi 833 ulivi risultati positivi al batterio Xylella fastidiosa non ha incontrato resistenze. E le piante diventano legna.

Dopo i trattamenti fitosanitari obbligatori, la settimana clou delle operazioni è iniziata così: motoseghe e ruspe all’opera, ramaglie da bruciare, Corpo Forestale, Arif e ispettori fitosanitari a verbalizzare e verificare. E proprietari che hanno provato a salvare il salvabile del raccolto, ma lo scuotitore ha potuto fare ben poco: il 70 per cento del frutto andrà perduto.

E’ contrada Mazzapinta, lungo la linea ferroviaria, il teatro delle operazioni. Alberi per lo più giovani, tra i 40 e i 50 anni, perché sono stati piantati per sostituire i tendoni dell’uva, dopo gli incentivi all’espianto dei vigneti. Qui Lucio Pezzuto ha iniziato a eradicare 187 ulivi su un totale di 505, tutti condotti in biologico da quattro anni.

Il suo dirimpettaio, Tiziano Maggi, invece, ne tirerà giù 55 su 270: nonostante quasi tutti abbiano sintomi di disseccamento, solo quelli sono risultati positivi a Xylella. Ma perché non si è impugnato il Piano Silletti bis?

Andrà peggio a Fedele Greco: da sradicare ha 17 piante su 17, tutte secolari, vere sculture viventi. C’è poco spazio, a quanto pare, per i sentimenti. Tutti sanno che va rassicurata Bruxelles e le condizioni imposte mettono spalle al muro: in caso di rifiuto nel procedere ai tagli entro dieci giorni dalla notifica, il commissario agirà comunque tramite Arif, accollerà le spese ai proprietari e potrà elevare loro una multa fino a 3mila euro. Se ci sarà un freno, sarà il Tar Lazio a deciderlo nelle prossime ore, ma soltanto sui terreni dei 21 agricoltori di Torchiarolo che hanno presentato ricorso.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*