Morte del pizzaiolo: la famiglia non crede al colpo di sonno

minerva

TAURISANO- La famiglia di Antonio Rizzello, 55 anni, di Taurisano, il pizzaiolo morto all’alba di domenica sulla Torre San Giovanni – Ugento, non crede al colpo di sonno, né al malore. L’uomo percorreva quella strada tante volte ed era abituato a lavorare sino a tardi.
Un’insidia stradale, come un cane che ha attraversato la strada all’improvviso, oppure, nella peggiore delle ipotesi, un altro mezzo che lo ha fatto sbandare e poi è fuggito senza prestare soccorso, sono possibili casi da valutare. Per questo la moglie e i suoi parenti hanno affidato l’incarico all’avvocato Ada Alibrando, per condurre delle indagini difensive di concerto con i carabinieri di Ugento.

Per il momento è cominciata l’acquisizione dei filmati registrati dalle numerose telecamere che riprendono la strada: quelle di un oleificio e quelle sui muri di una serie di villette che la costeggiano. Serviranno a capire cosa sia realmente accaduto domenica mattina alle 5.30, quando la Mercedes Classe E condotta da Rizzello, ha urtato violentemente il guardrail dal lato destro, è rimbalzata su quello sinistro per poi finire la sua corsa al centro della carreggiata.  Il 55enne è morto sul colpo per un trauma toracico e cranico, come accertato da un esame esterno del medico legale. Le indagini continuano quindi, per far luce su un incidente ancora poco chiaro.

 

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