Gorgoni: “Tumori, c’è un Caso Salento. Irccs o non Irccs siamo un polo di riferimento”

LECCE- IRCCs o non IRCCS, le condizioni per essere un Polo Oncologico di riferimento ci sono tutte. Così il direttore della Asl di Lecce Giovanni Gorgoni, a proposito dell’appello alla Regione da parte di di Giammarco Surico, Primario del Polo Oncologico del Vito Fazzi di Lecce che, dopo aver appreso del maxi finanziamento destinato al Polo Oncologico di Bari in quanto istituto di ricerca, chiede che Lecce possa diventare essere il quarto istituto in Puglia.
Gorgoni dice che sarebbe di certo l’ennesima “anomalia positiva” che si registra nella Asl del capoluogo barocco. Del resto le precondizioni, anche a livello di uomini e mezzi, sembrano esserci.

Quello che non è affatto positivo, invece, ma che nostro malgrado segna una precondizione ambientale, è che, dal punto di vista tumorale esista un “caso Salento”, inteso come la sola provincia di Lecce. Si evince dai dati, allarmanti, che a giorni saranno resi noti, raccolti dalla Repol e che parlano di un’incidenza fuori dalla norma di tumori al polmone, alla vescica e del sistema nervoso.

 

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