Scu e politica: centrosinistra all’attacco di Perrone. Centrodestra: “Illazioni”

LECCE- Le dichiarazioni rilasciate a Telerama dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone, erano destinate a scatenare la bufera politica. E così è stato. Il centrosinistra cittadino insorge, dopo essere stato chiamato in causa per la presunta contiguità passata con persone che, stando agli atti dell’inchiesta Eclisse, avrebbero funto da ponte tra criminalità organizzata e candidati del centrodestra alle scorse amministrative.
Per le prossime ore, il segretario provinciale del Pd, Salvatore Piconese, ha chiamato a raccolta il gruppo consiliare democratico, in una riunione congiunta a Palazzo Carafa. “Auspico – ha detto – che il sindaco Perrone abbia uno scatto di responsabilità e provveda a fare chiarezza”.

“Da garantista – aggiunge il segretario cittadino democratico Fabrizio Marra – dico che per tutti vale la presunzione di innocenza, ma la Politica è altra cosaAlle volte, come in questo caso, esistono anche questioni di opportunità”. Più duro il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Paolo Foresio: “È vergognoso, Perrone crede che i cittadini leccesi non abbiano compreso la situazione. Gli consiglierei un comportamento finalmente maturo, prendendosi già ora la responsabilità politica della spinosa questione e passando ai provvedimenti seri”.

Aggiunge Loredana Capone, ultima sfidante di Perrone nel 2012: Tutti hanno il dovere di richiedere, da un lato, una grande operazione verità sulla città e sul territorio salentino, dall’altro, il dovere di impegnarsi per fare in modo che fatti di questa gravità non abbiano più luogo. Per questo risulta fuori luogo l’intervento del Sindaco Perrone che, invece di affrontare la questione di petto, preferisce tentare di provocare una polemica sterile”.

“Palazzo Carafa deve aprire porte e finestre. Se non viene chiesta la commissione d’indagine, sembrerebbe ci sia la volontà di mettere una pezza e non approfondire”, ha incalzato Antonio Rotundo, consigliere di opposizione al Comune di Lecce, esattamente ciò che ha chiesto il collega di partito Umberto Uccella.  Una proposta che il centrodestra respinge al mittente: “E’ un’idea che mi fa accapponare la pelle – chiosa il consigliere del Nuovo Centro Destra Giuseppe Ripa – perché è una sorta di strumento inquisitorio. Non credo si possano aprire commissioni per valutare alcunché se prima la magistratura non individua un punto fermo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Francesco Bruni: “Fare illazioni sulla base di mere fughe di notizie o anticipazioni senza un riscontro pieno può essere solo strumentalizzazione”.

 

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