Mafia e politica, Rotundo: “Senza commissione, si vuol mettere una pezza senza approfondire”

LECCE- “Palazzo Carafa deve aprire porte e finestre. Se non viene chiesta la commissione d’indagine, sembrerebbe ci sia la volontà di mettere una pezza e non approfondire“. Così Antonio Rotundo, consigliere PD di opposizione al Comune di Lecce, sulla possibilità di istutuire una commissione d’indagine per chiarire gli eventuali rapporti tra mafia e politica a Palazzo Carafa.
Esattamente ciò che ha chiesto il collega di partito Umberto Uccella.  Le intercettazioni venute fuori dall’inchiesta sull’operazione Eclissi, quelle di telefonate all’indomani delle primarie del 2012 in cui vinse Perrone, sarebbero conversazioni tra un esponente della criminalità organizzata ed un uomo che potrebbe essere -stando alla ricostruzione degli investigatori- assessore dell’attuale giunta comunale.

Dopo che il sindaco Perrone ha detto: “Il trait d’union tra criminalità e comitati elettorali fu un candidato del centrosinistra alle elezioni del 2002”, Rotundo ribatte:

 

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