Uccella: “Perrone eviti di buttare la palla in tribuna. Si faccia chiarezza”

LECCE- “La necessità di accendere un faro –come si diceva un tempo- mi sembra quanto mai opportuna. Il sindaco eviti di buttare la palla in tribuna“. Così Umberto Uccella dopo le dichiarazioni rilasciateci da Paolo Perrone.

“Dalle rivelazioni, si evince che alle primarie del 2012 e, poi, nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Lecce di quello stesso anno, ci sarebbe stata un’opera volta a condizionare, in loro favore, il voto in alcune zone della città, con particolare riferimento alle periferie e nelle zone 167. Il fatto che non venga contestato ad alcun amministratore il reato di voto di scambio con l’aggravante di stampo mafioso, continua Uccella, non deve indurre in errore. Tecnicamente, si può ritenere che non vi sia traccia di scambio, ma, al tempo stesso, è innegabile che un rapporto perverso tra politica e criminalità vi sia stato e, di conseguenza, che il rischio di un serio condizionamento dell’attività amministrativa. A Squinzano, per una situazione analoga, un’apposita commissione di indagine ha effettuato ogni rilievo necessario e Credo che vi siano tutti gli elementi e si debba fare altrettanto.Quelle procedure possono essere attivate anche in assenza della contestazione di reati a pubblici amministratori e a malavitosi.

“Ecco, allora, il punto. I nomi sono lì. I fatti sono narrati fin nei minimi particolari. Si intervenga, si faccia chiarezza sulle vicende inquietanti cosi Si difende l’onorabilità delle istituzioni ed il buon nome della città.”

 

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