India, l’autopsia: “I proiettili che uccisero i pescatori non sono quelli dei marò”

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NEW DELHI- I proiettili che hanno ucciso, nel febbraio 2012, i due pescatori indiani non sarebbero quelli in dotazione ai militari in servizio con la Nato e quindi dei due fucilieri di Marina, ossia Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Questo quanto emergerebbe dai documenti dell’autopsia sui due cadaveri e consegnati dall’India al Tribunale di Amburgo in occasione dell’arbitrato internazionale. A rivelarlo ci ha pensato il Quotidiano Nazionale. In particolare, la pallottola assassina misurava 31 millimetri e aveva una circonferenza di 20 millimetri alla base e di 24 nella parte più larga. Un proiettile decisamente diverso dal calibro 5,56 Nato in dotazione ai nostri marò, accusati di omicidio, che utilizzano i fucili mitragliatori Beretta AR 70/90 e Minim

“Si tratta di un fatto importantissimo – afferma  Giulio Terzi, diplomatico ed ex ministro degli Esteri – che dimostra come per tre anni l’India abbia tenuto nascosto un documento richiesto più volte dall’Italia contravvenendo a tutte le norme sulla cooperazione giudiziaria”.

 

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