Frecciarossa, la protesta del Salento sui binari

LECCE-Sabato l’inaugurazione a Bari della 79esima edizione della Fiera del Levante, ma per metà del territorio pugliese sarà una festa a metà. È quella parte del Sud della Regione che si sente tagliata fuori dal resto dell’Italia per delle scelte inopportune, quelle di Trenitalia, che decide di bloccare l’alta velocità a Bari tagliando fuori metà del territorio.

Da Renzi, che inaugurerà la campionaria, il salento attende delle risposte. Parlamentari, amministratori, movimenti del territorio annunciano battaglia, perché, come hanno ribadito riuniti sul piazzale della stazione di lecce e poi sui binari, per una protesta simbolica, l’antieconomicità dell’arrivo del Frecciarossa sino a Lecce viene smentita clamorosamente dai numeri, arrivi e partenze da record che crescono anno dopo anno.

Senatori e onorevoli, rappresentanti della provincia e di alcuni comuni, movimenti che sa anni si battono per ridare dignità a Lecce, Brindisi e Taranto si sono riuniti mentre a Bari, nelle stesse ore, si svolgeva la presentazione ufficiale del Frecciarossa 1000. Una beffa, per chi invece attente risposte certe da Renzi.

Scelte scellerate che il Movimento Regione Salento, presente con i suoi rappresentanti ma con la precisa volontà di essere distinto dalle altre formazioni politiche e dai partiti porta avanti da anni spesso contestato e che oggi invece vede riconosciuta una una battaglia sacrosanta. Lecce, Taranto e Brindisi sono ora uniti in una battaglia comune per difendere quei diritti territoriali riconosciuti anche dalla Società Geografica Italiana.

 

 

 

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