Xylella, dopo il Commissario si è ancora più convinti: “No ad azioni drastiche”

LECCE- Il giorno dopo l’arrivo del Commissario europeo e del Ministro delle politiche agricole, la convinzione pare farsi sempre più forte: evitare di contrastare Xylella con le misure più drastiche. Pur da trincee diverse, è quanto emerge dai commenti di organizzazioni di produttori, associazioni e politica.
“Nell’interesse dell’olivicoltura europea e mediterranea, riteniamo che la puglia debba diventare un laboratorio a cielo aperto, privilegiando comportamenti conservativi piuttosto che inutilmente distruttivi”, dicono da Coldiretti, che lancia quattro proposte, tra cui l’abolizione del divieto di reimpianto in provincia di Lecce.

Voce dell’ulivo è sorpreso dall’annuncio fatto dal Ministro Martina sulla conclusione prossima di una ricerca sulla resistenza delle varità leccino, ribadendo che questa sola cultivar, “essendo auto sterile, non è sufficiente a garantire un futuro olivicolo al Salento”.

Per Agrinsieme, “risulta importante varare un piano di rilancio dell’agricoltura nelle zone colpite da Xylella, alle cui aziende va garantito oltre che il ristoro dei danni diretti e indiretti, anche il futuro in termini di produzione e lavoro”.

Dura Peacelink, che denuncia di essere stata stoppata da Martina, mentre proponeva di rinegoziare la decisione EU, aprire alla ricerca e alla sperimentazione , cambiare strategia e metodologia nell’affrontare la questione.

Sul fronte politico, il capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio della Camera, Rocco Palese, ribadisce che “l’unica via per ‘blindare’ e garantire l’esecuzione degli interventi previsti dal Piano Silletti, è la Legge speciale”, da varare al più presto.

Paolo Pagliaro, membro dell’ufficio di presidenza di Fi, rincara la dose: “L’Unione europea si prende gioco dei pugliesi e dei salentini e il centrosinistra dopo anni di ritardi gongola (non si sa perché). Hanno inviato il commissario alla sicurezza alimentare per affrontare la questione della Xylella.  Come inviare il Ministro alle Infrastrutture in un ospedale dove c’è stato un caso di malasanità”.

Il consigliere regionale Pd Sergio Blasi annuncia invece che si attiverà per presentare una legge regionale “per vietare il cambio di destinazione d’uso per quindici anni dei terreni che saranno oggetto di misure di eradicazione contro la Xylella”, una misura di prevenzione simile a quella adottata per le aree colpite da incendi dolosi. Per il deputato democratico Salvatore Capone, invece, avanti con il lavoro di squadra: “la xylella – dice- può e deve rappresentare una occasione se sapremo guardare senza veli alla nostra agricoltura, alle sue enormi potenzialità ma anche alle sue criticità e arretratezze”.

 

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