Il Tar blocca nuovamente la 275, la palla alla giustizia ordinaria o al Consiglio di Stato?

LECCE- Il Tar di Lecce ribadisce, con la pubblicazione della sentenza, che il provvedimento dell’Anas scaturito dalla sentenza del Consiglio di Stato non è conforme e che l’incarico conferito al raggruppamento Matarrese-Coedisal non può esser esecutivo.
Per gli avvocati Quinto, difensori del Gruppo barese, la decisione del Tar è in linea con la sentenza del 2013 che respinse il ricorso non rilevando le “macroscopiche illegittimità” per il provvedimento di aggiudicazione in favore del gruppo Ccc-Igeco, poi accertate dal Consiglio di Stato.

Sicché ad oggi, l’unica cosa certa è che il raggruppamento CCC-IGECO non può eseguire i lavori essendo stato risolto il contratto stipulato con ANAS. Per le stesse ragioni non può neppure essere approvata la progettazione esecutiva.

La decisione del TAR determina una situazione di ulteriore stallo sulla realizzazione della SS 275. Di fatto quanto emerge dalla pubblicazione della sentenza del TAR conferma l’aggiudicazione al Gruppo Ccc-Igeco ma senza contratto imponendo l’eventuale risoluzione di questo, secondo i difensori Sticchi Damiani, solo al giudice ordinario o al Consiglio di Stato e su questo si valuterà se ricorrere ad entrambi o scegliere una delle due strade per districare la matassa 275 ma, probabilmente, potrebbe non esserci alcun ricorso, considerato il parere del Tar decisamente favorevole rispetto al gruppo Ccc-Igeco, fermo restando ulteriori azioni della Matarrese-Coedisal.

 

Una forte soddisfazione per la pronuncia è stata espressa dal legale di C.C.C., il Prof. Avv. Ernesto Sticchi Damiani, il quale osserva: «il dato decisivo della vicenda è che oggi l’ unico aggiudicatario è il raggruppamento C.C.C. e che il contratto di appalto non può che spettare a quest’ultimo. A.N.A.S. dovrà perciò necessariamente prendere atto della sentenza, la quale ha anche chiarito che non vi poteva essere alcuna automatica caducazione del contratto a seguito della decisione di autotutela e che la Pubblica Amministrazione, in vicende simili, non può mai sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale se non nei casi previsti dal diritto privato, nella fattispecie del tutto insussistenti, e rivolgendosi a tal fine al Giudice civile».

 

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