Vive nel fiorino, l’appello del senzatetto Ugo: “Rischio di morire”

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LECCE- Vive in un furgoncino da mesi. Ugo Mennuni, 70 anni leccese, è un senzatetto. La sua vita la trascorre in via Giovanni Paolo II a Lecce. È qui che il suo furgone diventato la sua casa è parcheggiato. In inverno abbiamo documentato la sua vita da barbone sotto la neve. Erano i giorni più freddi. Temperature rigide e naturalmente niente riscaldamento.
Ugo è ancora lì, ed ora il problema è opposto, con 40 gradi il fiorino diventa una trappola mortale. Ha bisogno d’aiuto e da più parti arriva l’appello ad intervenire, a fare qualcosa. Oggi arriva il suo grido disperato alle istituzioni: “Guardate, dice Ugo, come rischia di morire dignitosamente un cittadino 70enne di Lecce”.

La possibilità che Ugo non ce la faccia sopravvivere alle temperature record di questi giorni è concreta. Ha bisogno di cibo e di bevande fresche. Qualcuno si è già fatto avanti con generi di conforto mentre il consigliere Antonio Rotundo ha promesso che presenterà un’interrogazione durante il consiglio comunale di lunedì mattina.

Ugo viveva in un appartamento in via Pozzuolo, dove lavorava come operaio per la ditta costruttrice e faceva anche il guardiano dell’immobile. Il costruttore gli diede quindi un alloggio all’interno di quel palazzo. “Poi -racconta- la ditta ha dovuto cedere l’immobile al Comune ed io sono stato sbattuto fuori. Senza casa, i servizi sociali mi hanno tolto i figli. Ora sono sparsi per il Salento”. Ha fatto domanda per avere una casa, ma sa che i tempi sono biblici”. La sua residenza è presso la Casa della carità della Caritas, ma lì non può alloggiare per più di una decina di giorni.

Ecco perché la sua casa è quel furgoncino malconcio che non funziona nemmeno e ora, dice, rischia di trasformarsi nella sua tomba.

 

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