“Non abbiamo treni”, l’amara sorpresa Fse: sospesa tratta Maglie-Otranto

MAGLIE- Neanche più le littorine sporche e vecchie, come quelle per raggiungere Gagliano del Capo: sulla tratta Maglie-Otranto scompaiono i treni, nel clou della stagione estiva. Perchè? Perché non ce ne sarebbero. Dunque, niente corse, a partire dall’1 luglio e almeno fino al prossimo 29 agosto. Per i pendolari e soprattutto per i tanti turisti che usufruiscono del servizio di trasporto su ferro per raggiungere la città dei Martiri, non resta che l’autobus, preso d’assalto, quasi sempre stracolmo e con posti in piedi. Il viaggio, che come riportato sul sito Fse dovrebbe durare dai 15 a massimo 26 minuti, diventa un’odissea, contando, soprattutto, che sulla statale 16 il cantiere per il raddoppio dell’arteria impone di rallentare la velocità, con conseguente formazione di code di auto e pullman.

Il perché si è costretti a rinunciare ai binari l’hanno fatto sapere da Fse al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, qualche giorno fa: “hanno detto che la causa è la mancanza di treni, per cui siamo costretti a rinunciarci per tutta la stagione”, dice lui. Al Comune non è arrivata, tra l’altro alcuna comunicazione ufficiale “e già questo – aggiunge Cariddi – è un modo strano di approcciarsi al territorio. Quel servizio è usato soprattutto dai turisti. Dato il traffico notevole in questo periodo sulla statale 16, non è sufficiente il trasporto solo su gomma”.

Ritardi e disservizi sono tanti e fanno il paio con il paradosso che Telerama ha già denunciato il 9 giugno scorso: sulla Lecce- Gagliano si è ritornati al passato, sui vecchi treni lenti, sudici, senza aria condizionata, né pedane per disabili né, nella gran parte dei casi, bagagliaio per le biciclette. Sono state rispolverate le automotrici fabbricate nel 1959, nonostante la pioggia di milioni di euro spesi da Fse, 120 solo per l’ammodernamento delle tratte oltre a quelli per l’acquisto di 52 vagoni (27 nuovi e 25 ristrutturati), per i quali è in corso a Bari un’inchiesta per truffa aggravata transnazionale.

Anche sui 19 chilometri di linea ferrata verso Otranto i binari sono stati sostituiti per consentire il passaggio dei nuovi Atr 220 diesel, che arrivano fino a 120km orari. Neanche il tempo di vederli davvero in moto, che una buona parte di loro è già rotta, ferma e, soprattutto, senza manutenzione. “I dipendenti delle Fse – ci avevano spiegato dal sindacato Filt Cgil – non hanno ricevuto l’aggiornamento della formazione per queste nuove automotrici e non possono ripararle, perché per i primi anni di contratto l’azienda che le ha fornite doveva assicurare anche l’assistenza”.

Per un servizio degno del 2015 bisognerà aspettare. Nel silenzio generale. Nonostante la metropolitana di superficie sia stato un cavallo di battaglia di molti, anzi, di tutti.

Tiziana Colluto

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*