Acqua nelle case popolari: stop ai tagli e via libera ai contatori singoli

LECCE- Sarà un’estate fuori dall’emergenza, ci sarà acqua per tutti. Parola mantenuta da parte della nuova giunta regionale che, con una telefonata, la settimana scorsa ha scongiurato il rischio rubinetti a secco nelle palazzine popolari di lecce e provincia in cui, per morosità, era stata interrotta -o era in procinto di esserlo- l’erogazione idrica.
E’  stato il neo assessore al Walfare Salvatore Negro a preoccuparsi del problema; ha parlato dell’emergenza al presidente michele emiliano e questi lo ha autorizzato a chiamare acquedotto pugliese a suo nome per chiedere di soprassedere ai nuovi tagli previsti e ripristinare l’erogazione nelle palazzine già sprovviste di acqua.

Una svolta che si aspettava da tanto, troppo tempo. Intere famiglie, alcune delle quali in regola con i pagamenti delle bollette, che si sono ritrovate con i rubinetti a secco.

Nella sede leccese della Regione Puglia, seduti attorno al tavolo, Regione, AQP, Comune, ex Iacp (oggi Arca Sud), amministratori e rappresentanti degli inquilini, hanno messo un punto all’emergenza. E sono andati a capo. Saranno installati, con un contributo regionale, i contatori individuali perché chi paga regolarmente non subisca gli effetti del taglio, che colpiranno solo chi è effettivamente moroso. Certo bisognerà recuperare le somme, saldare il debito milionario.

Fuori, per la prima volta, il comitato degli inquilini osanna il presidente della Regione: “Emiliano uno di noi” è scritto sugli striscioni, “Perché -dicono- per la prima volta siamo stati realmente ascoltati e qualcosa è stato fatto”.

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