Colonscopio incastrato in corpo ma a Galatina no interventi urgenti: trasferito a Copertino

GALATINA- Hanno dovuto trasferirlo in un altro ospedale perché a Galatina non è garantita la chirurgia d’urgenza: ad un paziente era rimasto incastrato in corpo il colonscopio.
Un evento traumatico di per sé, reso ancora più spiacevole dal trasporto nell’ospedale di copertino, dove è stato sedato e, per fortuna, i medici non hanno dovuto operarlo d’urgenza. La denuncia è di sanitasalento.net e si riferisce ad un caso avvenuto dieci giorni fa.

E’ accaduto ad un uomo che si è recato nel reparto di gastroenterologia dell’ospedale di Galatina per sottoporsi ad una colonscopia, poiché presentava un’emorragia proveniente dall’intestino. Durante l’esame però, il medico ha trovato delle ostruzioni. Lo strumento si è incastrato in un’ansa erniale. La manovra di estrazione richiedeva una sedazione in sala operatoria. Chiamato il chirurgo, si è deciso di trasportare l’uomo a Copertino. Qui il paziente è stato profondamente sedato e finalmente gli è stato estratto il colonscopio, evitando l’intervento chirurgico. In questi casi infatti, il rischio è che il corpo estraneo all’interno dell’organismo, possa causare delle emorragie interne, per cui può essere necessario l’intervento chirurgico d’urgenza, cosa che a Galatina non è garantita. Il problema è che una complicanza può avvenire in qualsiasi reparto del Santa Caterina Novella”. “Il risultato -si legge su sanitasalento.net- è che San Giuseppe da Copertino le sedute operatorie di mattina si prolungano oltre le 14, ovvero oltre l’orario stabilito, con la conseguenza che l’equipe medica non è sufficiente poi ad assicurare le urgenze”.  

 

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