Xylella: a Oria si chiede il risarcimento danni, Emiliano: “Ero all’oscuro”

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ORIA/VEGLIE-A Oria si affilano le armi: pronta una valanga di richieste di risarcimento danni per i 47 ulivi sradicati nelle scorse ore. A Veglie, invece, si trema e si è pronti alla sommossa: dovrebbero capitolarne 54, oltre a due a Salice e a Porto Cesareo. Michele Emiliano, da presidente della Regione, chiede un incontro a Bruxelles.
Ciò che è certo è quello che non è dato sapere: il primo stralcio del piano del commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, non è stato ancora pubblicato, per quanto approvato il 4 luglio scorso dal Dipartimento di Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Eppure, è sulla base di quello che si è dato il via ai nuovi tagli. Nessuna possibilità per i cittadini e le amministrazioni di conoscerne i contenuti. Nessuna possibilità di difendersi contro gli abbattimenti, visto che le notifiche sono arrivate alle 7.25 del mattino e le operazioni iniziate in contrada Frascata alle 4, con spiegamento di forze dell’ordine senza precedenti.

Da Bari fanno sapere che Emiliano e il suo entourage non fossero a conoscenza del blitz. Eppure, a sdoganarlo è stata una determina del dirigente del Servizio Agricoltura datata 6 luglio. Dov’è il cortocircuito? A questa domanda bisognerà dare risposta. Al momento, da due giorni, il commissario Silletti “è impegnato in riunione”, come ci risponde una sua collaboratrice al telefono.

“L’operazione è stata gestita in assoluta riservatezza da parte di commissario, prefetto e uffici fitosanitari – dice Emiliano -. ho cercato di capire cosa stesse accadendo e la spiegazione che ho ottenuto dal ministero dell’Agricoltura è che, ove non si fosse proceduto al taglio dei 45 alberi di ulivo di Oria, gli ispettori venuti in Puglia nei giorni scorsi avrebbero probabilmente determinato una situazione di inadempienza alle direttive europee con il rischio che tutti gli Stati membri dell’Ue elevassero sanzioni nei confronti dei vivai italiani attribuendo la responsabilità alla Puglia , isolandola. Intendo nei prossimi giorni andare a Bruxelles – ha proseguito – per stabilire un contatto diretto con il commissario e cercare di far comprendere che l’evidenza scientifica alla base del provvedimento dell’Unione europea potrebbe non essere tale. Voglio evitare in futuro che si applichino interventi durissimi per poi scoprire che non sono utili allo scopo”.

La patata bollente passa di mano in mano. A Oria ci si organizza: il Comune ha dato mandato al legale Giovanni Pesce di impugnare tutti gli atti relativi al nuovo piano commissariale. La determina regionale, d’altronde, prefigura il deserto in quelle campagne, visto che parla espressamente di nuovi tagli, in applicazione della misura europea che prevede l’abbattimento di tutte le piante sane ospiti di Xylella nel raggio di cento metri da quelle infette.

Per i proprietari interessati, invece, si andrà avanti con la richiesta di risarcimento, perché, come spiega l’avvocato Pesce, “di fatto quello che si sta verificando è un esproprio senza indennizzo”. In dubbio anche il fatto che gli ulivi siano davvero infetti, visto che il contenuto delle analisi è top secret e per questo sarà chiesto l’accesso agli atti.

 

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