Xylella, il MPAAF rassicura l’Ue: 33.600 ispezioni. Olivicoltori: “Pianteremo un milione di ulivi”

LECCE- 33.600 ispezioni su tutto il territorio italiano, “ufficialmente indenne da Xylella f, ad eccezione delle aree delimitate delle Province di Lecce e Brindisi”. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha inviato oggi alla Commissione europea la Relazione sullo stato di attuazione delle misure di contrasto al batterio, ripercorrendo cronologicamente tutte le fasi di gestione dell’emergenza fitosanitaria. Numeri che dovrebbero far tranquillizzare Bruxelles, ma che non rasserenano il clima nel Salento, dove gli olivicoltori sono pronti alla disobbedienza, annunciando di voler aspettare la deroga ai reimpianti solo entro febbraio prossimo. Poi, al via la piantumazione di un milioni di ulivi.
Qualcosa di positivo, però, sembra emergere dai dati romani: 62mila gli ettari lavorati con le buone pratiche agricole per eliminare l’insetto vettore. Su questa attività la relazione espressamente riporta “il grande ruolo svolto dalle associazioni degli agricoltori, che hanno volontariamente messo a disposizione mezzi e competenze tecniche, lavorando anche terreni non di proprietà e contribuendo in maniera determinante all’eliminazione dell’insetto vettore nel suo stadio giovanile”.

1200 i km lineari di pulizia di strade pubbliche, canali, ferrovie, con un tasso di completamento vicino al 70%. La relazione ricorda poi che “per la prima volta in Italia, con il decreto legge 51/2015 convertito in legge il 2 luglio scorso, si è deciso di attivare il Fondo di solidarietà nazionale per il ristoro di danni alle aziende agricole e ai vivaisti colpiti dall’emergenza fitosanitaria Xylella f. Lo stanziamento previsto è di 11 milioni di euro, per i quali nelle prossime settimane verranno avviate le procedure, che coinvolgono la Regione Puglia nella stima dettagliata dei danni e il Ministero delle politiche agricole nella dichiarazione dello stato di eccezionale avversità. A tali risorse sarà fondamentale aggiungere un contributo europeo con l’obiettivo di salvaguardare il reddito delle imprese danneggiate”.

Ora, si va avanti con la formalizzazione delle diverse delimitazioni di zona cuscinetto, zona infetta, zona di sorveglianza. Il Ministero delle politiche agricole ha provveduto all’emanazione del necessario decreto di recepimento della decisione europea, così come ad un passaggio tecnico in Consiglio dei Ministri per le opportune modifiche al Piano del Commissario di Protezione civile.

Tutto questo, però, si diceva, non basta ai salentini. “La politica – DICONO DAL comitato Voce dell’Ulivo – si prodighi una volta per tutte e non ci interessa in che modo, a TRATTARE con l’Unione Europea, per ottenere la deroga al divieto d’impianto di alberi di ulivo, viceversa i nostri agricoltori DISOBBEDIRANNO ALL’UE! Gli alberelli verranno acquistati dai vivai salentini e saremo pronti, nel periodo più propizio (Febbraio 2016), a partire con un’operazione massiccia di impianto di ulivi, quasi al pari di un piano olivicolo nazionale”.

 

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