Arif&politica, la Procura cauta: si cercano riscontri all’esposto anonimo

LECCE- Arif e politica, assunzioni e consenso elettorale: la Procura ci va con i piedi di piombo. In mattinata, il procuratore aggiunto Antonio De Donno ha per la prima volta letto il contenuto dell’esposto anonimo inoltrato a lui e al comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, il colonnello Nicola De Santis. Alle fiamme gialle non è stata affidata ancora alcuna delega formale. Prima di procedere, com’è ovvio, sarà valutata l’esistenza di possibili riscontri su quanto denunciato nelle tre pagine in cui si allude a contratti last minute stipulati a ridosso del voto per acquisire consensi da parte di Giuseppe Taurino, il direttore generale dell’Agenzia per le risorse irrigue e forestali. A favore di chi? Di Sergio Blasi, primo degli eletti in Puglia. Il consigliere del Pd, tirato in ballo, ha dato mandato ad un legale per valutare gli elementi venuti a galla.

Non ci sono indagati, al momento. Non è stata formulata alcuna ipotesi di reato, neppure quella chiacchierata di voto di scambio. Tutto è ancora fermo a quell’esposto anonimo che, prima ancora di essere valutato dagli inquirenti, è finito nelle redazioni dei giornali, facendo montare il caso.

Non pare essere una coincidenza la tempistica: si è nel pieno della discussione per la nomina della giunta regionale e la guerra interna al Pd leccese fa da sfondo alla vicenda.

Blasi parla di “vicenda kafkiana”, che passa “dalle pagine della cronaca a quelle della politica”. “Si sostiene – dice – che l’essere citato in un esposto anonimo comporti automaticamente ripercussioni sulla mia onorabilità, e quindi sulla mia possibilità di servire la Puglia”.

La battaglia è tutta sui posti da assegnare in giunta: 7, 8, 10 assessori. Ancora non è certo. Di sicuro, però, sarà complicato concedere tre caselle a Lecce, dove sembrano essere già certi i ruoli di Salvatore Negro per i Popolari e di Loredana Capone, non eletta ma in rappresentanza delle quote rosa. Come piazzare anche Blasi, visto che sarà difficile ignorare il suo bagaglio di voti, essendo il più suffragato della regione? Il rompicapo è nelle mani di Michele Emiliano.

T.C.

 

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