Omicidio nelle campagne, la donna ha fatto tutto da sola?

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MONTERONI- Valentina Piccinonno era sola quando ha ucciso Salvatore Maggi? O con lei c’era qualcuno? Le indagini sull’omicidio del 74enne di Monteroni avvenuto la sera di domenica continuano. Gli agenti della Squadra Mobile diretti dalla dottoressa Sabrina Manzone in queste ore stanno acquisendo per poi visionare i filmati registrati dalle decine e decine di telecamere disseminate lungo il percorso, a Monteroni e non solo, che l’omicida rea confessa, ha raccontato di aver fatto prima e dopo aver incontrato la sua vittima.

Durante la ricostruzione in questura la Piccinonno ha raccontato di aver incontrato maggi alle 18,30. lui l’avrebbe invitata a salire in auto. Insieme avrebbero preso un caffè in un bar tra Monteroni e Arnesano, poi la deviazione nelle campagne.

Ha raccontato delle avance fatte dall’uomo, del tentativo di violenza in quella campagna isolata dove nessuno avrebbe potuto vedere e sentire nulla. La colluttazione, poi la fuga. La donna ha dichiarato di aver lasciato l’uomo ancora vivo.

Valentina Piccinonno non poteva uscire da casa. Era domiciliari dopo una condanna per il rapimento di una bimba avvenuto il 9 giugno dello scorso anno nel parco giochi di Monteroni. Eppure l’evasione pare fossero all’ordine del giorno.

Salvatore Maggi, proprietario di una sala giochi, un circolo ricreativo di via Rubichi a Monteroni, mancava da casa dalle 18 di domenica, hanno detto i parenti, e sugli orari il racconto coincide.

Il medico legale Alberto Tortorella ha riscontrato una ferita sulla fronte che potrebbe essere la causa della morte: un trauma cranico che ha causato un’emorragia cerebrale. Le indagini sono coordinate dal pm Emilio Arnesano.

 

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