Diritto al cibo e agricoltura del futuro, nasce la “Carta di Galatina”

GALATINA- Mettere la firma sull’avvenire dell’agricoltura salentina. Farlo insieme, pubblico e privato, cittadini e produttori, istituzioni e finanza. La Carta di Galatina è nata per questo, presentata in mattinata a Palazzo Orsini, nel pieno dei festeggiamenti per San Pietro e Paolo.
Parola chiave, per l’Accademia dei georgofili che l’ha promossa, è sostenibilità, declinata dal punto di vista ambientale ma anche economico, per garantire “da un lato la tutela del territorio e il diritto al cibo e dall’altro un equo reddito ai produttori agricoli”.

In che modo? Attraverso, ad esempio, la diffusione della cultura della sana alimentazione, l’aumento delle risorse alla ricerca, favorendo l’introduzione nelle mense scolastiche dei prodotti tipici locali. Un “documento aperto”, per provare a scrivere insieme il futuro. Sì, ma quale? L’attività agricola, dunque, concepita in maniera multifunzionale: fondamentale per produrre beni alimentari, ma anche per disegnare il paesaggio e tutelare la biodiversità, rilanciandola con il ricambio generazionale, un accesso al credito più agevole per i produttori, una migliore formazione professionale, organizzandosi per imporsi sui mercati internazionali a fronte della polverizzazione delle proprietà. Senza gravare, però, sul sistema ambientale e sanitario, attraverso l’uso massiccio di fitofarmaci.

 

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