“Smart systems”: l’Ue investe sul progetto di un ricercatore dell’Unisalento

LECCE- Giuseppe Notarstefano, giovane ricercatore di Automatca dell’Università del Salento, ha vinto uno degli ERC Starting Grant 2014 assegnati dallo European Research Council: circa un milione e mezzo di euro in cinque anni per avviare il suo progetto legato agli “smart systems”, i sistemi intelligenti, e fondare il primo nucleo di un nuovo gruppo di ricerca indipendente. Nei giorni scorsi la firma del “contratto”, a ottobre l’avvio operativo, in queste settimane il reclutamento di giovani dottorandi e post-doc.

“L’avvento dell’elettronica integrata e della comunicazione presente in qualsiasi dispositivo mobile o portatile ha rivoluzionato la nostra relazione con il mondo circostante, rendendo il nostro il secolo dei sistemi smart -spiega Notarstefano- Tutti questi dispositivi, con cui viviamo ogni giorno, hanno due caratteristiche in comune: sono dotati di una parte di calcolo/comunicazione e di una parte fisica (sensori/attuatori), e possono interagire tra loro (e quindi cooperare).

Il nostro obiettivo è fare in modo che, in un futuro non molto lontano, tutti questi dispositivi intelligenti divengano sistemi intelligenti (“smart systems”), interagendo tra loro ma soprattutto cooperando per risolvere dei problemi. Qualche esempio: elettrodomestici intelligenti che dialogano tra loro e con i nostri smartphone (“smart homes”), veicoli autonomi che dialogano tra loro e con i semafori per ottimizzare il traffico e aumentare la sicurezza (“smart cities”), reti elettriche dotate di sensori e nodi intelligenti per sfruttare nel modo migliore possibile le energie alternative (“smart grids), industrie automatizzate (“smart factories”, come già avviene per i magazzini di Amazon). Nonostante questi scenari siano molto diversi tra loro, da un punto di vista matematico essi hanno spesso un punto in comune: i problemi da risolvere sono modellati come problemi di ottimizzazione.

Sul modello di quello che facciamo personalmente quando, per esempio, andiamo a lavoro scegliendo il tragitto più breve, preferendo invece il percorso più piacevole quando si tratta di passeggiare nel fine settimana, stabilire come una squadra di robot industriali deve muoversi e come suddividere i compiti e le risorse è, appunto, allo stesso modo, un problema di ottimizzazione. Il nostro progetto “OPT4SMART” si propone di studiare tecniche di ottimizzazione in questo nuovo contesto di reti di sistemi intelligenti cooperanti (“cyber-phyisical networks”)“.

 

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