Emiliano rilancia: Giunta a 10 con tre assessori donne M5S. Laricchia: “Non ci vendiamo”

BARI- La Corte di Appello di Bari ha comunicato che venerdì prossimo, alle ore 17.0,0 nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Piazza Enrico De Nicola, procederà alla proclamazione del nuovo presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “La cerimonia è pubblica ed aperta a chiunque intenda presenziare – annuncia sulla pagina Facebook il neo governatore – Venite tutti, per abbracciarci forte prima di cominciare il durissimo lavoro che ci attende. Ogni giorno faremo il nostro dovere senza annunci roboanti sperando che i fatti parlino al nostro posto”.
Intanto, però, c’è un primo annuncio che riguarda la sua giunta: la parola finale sugli abbinamenti degli assessori saranno chiamati a dirla tutti i partecipanti alle sagre del programma. I dettagli su modi e termini di questa consultazione finale sono ancora in fase di ideazione. Insomma, l’ultima parola sarà affidata a una specie di “sagra degli assessorati”, che fa storcere il naso a molti dirigenti. Si parte, dunque, dalle consultazioni di tutte le forze politiche per poi giungere al suggerimento finale dei protagonisti delle Sagre. Ciononostante, Emiliano ribadisce che la scelta finale sarà sua: lui farà sintesi, dopo aver raccolto tutte le volontà in campo.

L’operazione più importante, però, su cui punta il nuovo governatore, che sarebbe anche un laboratorio importante in chiave nazionale, sarebbe quella di una Giunta a 10 con tre assessori donne del Movimento 5 Stelle. Emiliano ribadisce questa sua intenzione e spiega che l’elettorato degli attivisti è possibilista sui social network. Il discorso dei tre ruoli istituzionali di garanzia, in primis quello della Presidenza del Consiglio, che i 5 Stelle hanno chiesto esplicitamente, si potrà fare in un secondo momento, secondo il governatore, “ma per quei ruoli sarà chiamato tutto il Consiglio a decidere”.

Emiliano adesso vuole parlare dei ruoli che può concedere subito agli attivisti: quindi dei tre posti in giunta per le donne elette del Movimento. Il neo governatore, comunque, è intenzionato a dare centralità al Consiglio regionale. Tra le donne esterne del Pd da mettere in giunta, in pole position c’è Loredana Capone. Tra gli alleati salentini, invece, a Salvatore Negro dovrebbe andare la vicepresidenza. Ancora da risolvere, invece, la questione con Noi a Sinistra. Dario Stefano chiede che entri in giunta il suo uomo di fiducia, Sebastiano Leo, mentre Vendola spinge Cosimo Borraccino. E’ probabile che Emiliano decida di inserire il consigliere di Taranto per dare rappresentanza a tutti i territori ed evitare così di dare troppi assessorati a Lecce.

Giunge tempestiva la replica alle proposte di Emiliano da parte di Antonella Laricchia: è un due di picche senza appello. “Non siamo intenzionati ad accettare posti in giunta con Michele Emiliano- spiega la consigliera attivista – anzi lui a Radio 24 ha rilasciato una dichiarazione molto grave, facendo capire che i ruoli di garanzia può concederli solo se facciamo accordi con lui. Noi siamo disposti solo a prenderci la responsabilità dei ruoli istituzionali di garanzia (Presidenza del Consiglio e presidenze di commissione) e su quelli deciderà il Consiglio. Gli attivisti sui social non ci dicono di chiudere un’alleanza, ma ci pregano di non venderci”.

Gaetano Gorgoni

 

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