La crisi economica colpisce anche la questua

doc cantina salice

LECCE- La crisi colpisce anche la chiesa. Probabilmente non siamo meno praticanti o meno devoti, ma diminuiscono le offerte elargite dai fedeli durante le celebrazioni liturgiche.
Il problema è dovuto al fatto che le famiglie sono alle prese con portafogli sempre più esigui, e quindi anche la monetina da mettere nel cesto delle offerte finisce con il pesare sul bilancio familiare. Un bel problema anche per le parrocchie leccesi”.

“Ormai sono in pochi i fedeli che donano denaro durante la messa della domenica” afferma padre Vincenzo Caretto rettore della chiesa di Cristo Re. “La maggior parte delle persone dona solo pochi centesimi, che poi devono essere conteggiati e cambiati (e non sempre questa è un’operazione semplice. Sono pochi i commercianti che accettano piccole monetine in cambio di soldi di carta”.

Insomma, i devoti continuano ad affidare la propria anima al buon dio, se la fede non vacilla, a vacillare è la questua a causa della recessione che ha colpito ogni famiglia. Le cassette delle offerte languono, cala l’elemosina e questo mette in difficoltà parroci e parrocchie salentine.

“Ci affidiamo alla provvidenza – prosegue don Vincenzo – perchè c’è da pagare la luce della chiesa e diverse opere di manutenzione. Un parroco giovane che non insegna deve vivere con un fisso che si aggira intorno agli 800 euro netti al mese.” La crisi ha un pò modificato le abitudini di tutti e non ha risparmiato neppure la questua.

 

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