275, il governo blinda le risorse: “Lavori alla fine del contenzioso”

MAGLIE- Le risorse, 288 milioni di euro, restano blindate: anche il governo Renzi considera il raddoppio della statale 275 essenziale e “ si adopererà per favorire l’avvio dei lavori una volta terminato il contenzioso”. A dirlo è stato il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci, rispondendo in mattinata in Aula alla Camera all’interrogazione del deputato salentino Rocco Palese, che aveva chiesto di accertare le cause dei ritardi nell’avvio del cantiere e di sollecitare l’Anas ad avviarlo in tempi brevi, per scongiurare il rischio di perdere i finanziamenti. 

La guerra legale continua senza esclusione di colpi. Dopo la decisione del Consiglio di Stato del 5 giugno scorso, l’affidamento dell’appalto milionario resta congelato. È stata confermata, infatti, la pronuncia del Tar di Lecce che ha ritenuto “non sufficientemente motivata” l’aggiudicazione all’Ati Matarrese-Coedisal, fatta da ANAS dopo la vittoria in appello del gruppo barese.

“Le macroscopiche illegittimità” rilevate nell’affidamento della gara al raggruppamento capeggiato da Ccc, infatti, avevano portato al ribaltone. Che ora, tuttavia, resta bloccato, in vista dell’udienza al Tar dell’8 luglio prossimo. Un groviglio giudiziario intricato, sorto in parallelo rispetto all’inchiesta penale aperta dalla Procura di Roma e che vede Pietro Ciucci, ex presidente Anas, indagato per abuso d’ufficio. Un quadro che ha contribuito a tirare il freno a mano all’opera. Con il rischio di un dirottamento altrove dei fondi. Ora le rassicurazioni del governo, in una risposta che Palese considera “un po’ tardiva”, ma “confortante perché conferma la volontà di realizzare l’opera”. 

 

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