Cacciari: “Non si può impedire la nascita dell’Università islamica”

LECCE- “La nascita di una Università islamica, privata, non si può impedire”. A dirlo è il filosofo Massimo Cacciari, a margine dell’incontro in mattinata presso lo Sperimentale Tabacchi di Lecce e voluto per ricordare la figura del professore Mario Signore, scomparso da poco.

Ha parlato del ruolo dell’Università e dello stretto legame che dovrebbe avere con il territorio, l’ex sindaco di Venezia, della necessità di un ripensamento su quanto straordinario sia il suo esserci, se però non si riduce a un insieme di “cassetti” che non dialogano tra loro, una sommatoria di saperi specialistici a cui manca il respiro del confronto. “La sua missione educativa – ha detto – il trarre fuori dalla persona ciò che è ancora in potenza e non l’inculcargli dentro qualcosa come in una gabbia per uccelli. E l’educazione è l’opposto dell’istruzione”. Da qui la provocazione, estrema, radicale: “chiudere gli atenei, visto che non assolvono più a questa funzione”.

L’Università come “bene comune”, per Cacciari, quanto o più dell’acqua stessa. Perché è nata da esigenze vitali, per dare risposta ai problemi, ma ha senso solo se contiene al suo interno il pluralismo, solo se nasce dal “conflitto di vedute dell’uno in rapporto ad un altro e non dell’uno che crede di essere tutto”.

Un patto col territorio che si tradisce anche attraverso la mancata partecipazione alla vita politica. E di questo ha grandi responsabilità l’Università stessa.

 

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