Lecce, per ora solo interrogativi e scadenze

Ottica Salomi

LECCE- Apparentemente niente si muove. Il futuro del Lecce resta un’incognita mentre all’orizzonte incombono le prime scadenze. Tra poco piu’ di un mese, precisamente il 30 giugno ci sarà da iscrivere la squadra al campionato. Chi lo farà? Savino Tesoro che nel frattempo avrebbe potuto trovare sponda in altri imprenditori tra cui anche Vincenzo Barba, la cordata capeggiata dall’imprenditore Amorino Ingrosso, oppure qualche altra cordata che si starebbe muovendo lontano dai riflettori e lontano dal Salento? Interrogativi che non troveranno, almeno questa è l’impressione, una risposta a brevissimo termine. Nelle ultime ore gli imprenditori leccesi Amorino Ingrosso, Marcello Barone, Giovanni Tundo e Roberto Fatano si sono incontrati nuovamente alla presenza di possibili o già acquisite forze nuove, per studiare le migliori strategie di intervento nella trattativa che pero’ al momento non è stata ancora intavolata. Si parte dal presupposto che le condizioni dettate poco tempo fa non si cambiano, il Lecce non dovrà avere nessun costo. Di parere contrario l’attuale presidente Tesoro che ha già espresso, talvolta anche in chiave ironica, la poca fattibilità dell’operazione a tali condizioni. Ma c’è anche chi lavora sottotraccia per trovare imprenditori volenterosi ad investire nel calcio salentino come Barba che a breve incontrerà Tesoro.

Ma lo stesso Barba potrebbe essere anche ammaliato dal progetto della cordata di Ingrosso che in qualche modo ha già teso la mano al senatore gallipolino aprendo le porte ad un suo eventuale ingresso nella cerchia degli investitori. Nessuna novità sul fronte dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani che continua il suo lavoro di scouting nella cerchia di amici e conoscenti romani. Il rebus non è di facile risoluzione al momento, Tesoro attende alla finestra e nel frattempo inizia a pensare alle scadenze in atto. Mensilità dei giocatori, dirigenti e dipendenti vari da onorare entro il 16 giugno, ultime mensilità dei giocatori entro il primo agosto e tasse varie. Incombenze che non dovrebbero preoccupare molto il patron che pero’ guarda alla scadenza che piu’ di tutte tiene con il fiato sospeso i tifosi, quella del 30 giugno prossimo

 

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