Effetto Delrio: la Provincia taglia i servizi sociali, 30 posti a rischio

LECCE- “Il presidente Gabellone si rimangia gli impegni assunti in consiglio provinciale sui lavoratori delle partecipate”. L’attacco arriva dal gruppo Salento Bene Comune a palazzo dei Celestini.

“A farne le spese -scrivono- gli assistenti sociali in organico ad Alba Service che svolgono fondamentali servizi a favore dei più deboli e fanno fronte al disagio sociale crescente prestando la loro opera nelle scuole, nei centri per i disabili, presso i piani di zona o impegnati a collaborare con la Prefettura,la Procura per i minori, con la Polizia giudiziaria minorile ecc..” È uno dei tanti effetti della Legge Delrio, che “riordina” le Province.

Con una nota del dirigente del settore Massimo Evangelista del 18 maggio indirizzata ad Alba Service -partecipata che gestisce il servizio- si comunica che questi fondamentali servizi saranno sospesi a partire dal primo giugno. Per la Legge 56 le competenze in materia di servizi sociali non sono più delle Province quindi, di fatto, la Provincia di Lecce non può più occuparsene. Secondo il gruppo di opposizione,”in attesa della definizione delle competenze da parte della Regione Puglia con apposita legge, che non avverrà prima di tre o quattro mesi, nella migliore delle ipotesi, tutte le competenze rimarranno in capo alla provincia, compresi i servizi sociali”.

Da un lato c’è la Regione che non ha ancora indicato alle Province quale sia la nuova distribuzione delle competenze; dall’altro la Provincia che, nel frattempo, decide di attenersi alla Legge così com’è stata concepita e contenere la spesa. Nel mezzo ci sono i 30 assistenti sociali che rischiano di restare senza lavoro tutti i cittadini che beneficiano della loro opera. Nei centri per diversamente abili, negli istituti superiori, nella procura dei Minori, solo per citare alcuni ambiti in cui prestano servizio. Dal primo giugno il contratto è da ritenersi rescisso.

 

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