Famiglie già in allarme: paura per nuova chiusura acqua

LECCE-La situazione, nei condomìni di edilizia popolare, è al paradosso. ma c’era da aspettarselo. chi pagava regolarmente le bollette si è visto distaccare acqua e/o luce a causa dei condòmini morosi. e adesso non vuol più pagare un servizio di cui non usufruisce. L’acqua è stata tagliata in tutta la provincia di lecce e, se ad alcune situazioni si è posto rimedio, ad altre no. con il caldo la situazione igienica diventa più grave, gli amministratori non hanno più i soldi per pagare ed il comitato “diritto ad avere l’acqua pubblica nelle case popolari di lecce e provincia”, lo stesso che ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella denunciando la cosa, organizza per venerdi’ 22 maggio a Lecce presso la sede locale dell’acquedotto pugliese,una manifestazione di protesta contro la direzione regionale di Aqp.

La richiesta? un contatore elettronico per ogni famiglia ” che abita in un alloggio di edilizia popolare. Questo per cercare di risolvere una volta per tutte,la frequente chiusura dell’acqua per la morosita’ di alcuni inquilini che non pagano la loro quota a danno dei tanti onesti assegnatari che rimangono, anche loro, privi del bene primario dell’acqua”.

In piazzale Cuneo, a Lecce, si sta sperimentando. Certo è che i contatori richiesti costerebbero svariati milioni – dice l’avv. Carlo Mignone, dell’associazione nazionale degli amministratori- ed un terzo della somma è a carico dell’inquilino”.

intanto continuano ad arrivare, a Lecce e in provincia, preavvisi di distacco della fornitura idrica. Il 5 maggio scorso il tribunale di Maglie ha riconosciuto la correttezza di acquedotto pugliese: è legittimo l’addebito delle somme alle autogestioni e, di conseguenza, la sospensione del servizio.

 

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