Discariche e impianti, fissato il ristoro ambientale anche per S.Donato e S.Cesario

SAN DONATO-Un anno fa, il 7 febbraio 2014, la sentenza: non solo Cavallino, ma anche i Comuni di San Cesario e San Donato potrebbero ottenere il ristoro ambientale derivante dalla presenza dell’impianto di biostabilizzazione con annessa discarica e dell’impianto di produzione di CDR.

Ora il passo avanti, con il riconoscimento pieno di quel diritto da parte del Tar e l’assegnazione delle quote nelle quali il contributo va tripartito: è stato dimostrato, infatti, che il centro abitato degli altri due Comuni è posto a distanza inferiore a quella tra le singole fonti di inquinamento e il centro di Cavallino.

È a questo accertamento da parte dei consulenti tecnici del Tar che il tutto era subordinato. E ha vinto la logica che anche le comunità vicine possono subire un pregiudizio e hanno dunque diritto ad un risarcimento.

È per questo che l’amministrazione di San Donato ha presentato ricorso contro l’Ato, nei confronti del Comune di Cavallino e trovando dalla sua parte San Cesario. Nel giugno 2012 ha diffidato il Consorzio Ato Le1 e poi gli Le2 e Le3 a determinare il contributo socio-ambientale spettante, ma non ha ottenuto risposta. Il ristoro, infatti, è stato riconosciuto solo al Comune sede degli impianti.

Ora, la svolta: il contributo va ripartito, per il periodo successivo all’entrata in vigore del Piano regionale rifiuti, sulla base di criteri come il vincolo amministrativo, riconosciuto al Comune ospitante; le aree sensibili; l’estensione e il numero di residenti nella zona interessata dai miasmi di ciascun impianto (cerchio con 2.000 metri di raggio per l’impianto di CDR, 3.000 metri per la discarica e l’impianto di biostabilizzazione).

Dunque, si tirano le somme: per l’impianto di biostabilizzazione, la quota sarà ripartita per il 60,57% al Comune di Cavallino, per il 12,02% al Comune di San Cesario e per il 27,41% al Comune di San Donato. Per l’impianto di produzione di CDR, quasi un testa a testa: il 56,32% spetterà al Comune di Cavallino, nessuna quota per il Comune di San Cesario e per il 43,68% al Comune di San Donato. Infine, la quota relativa alla discarica sarà attribuita per il 52,95% a Cavallino, per il 35,28% a San Cesario e per l’ 11,77% a San Donato di Lecce. Questo d’ora in poi. Per il periodo precedente, è necessaria una nuova consulenza tecnica, che sarà depositata il prossimo 6 luglio e ridiscussa il 7 ottobre.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*