Lecce, tutto tace tra scadenze e cessione

minerva

LECCE- Il rompete le righe è ormai vicino. Con il campionato finito e con molti giocatori ormai ai titoli di coda per quanto riguarda l’avventura in giallorosso, la società sarebbe pronta a salutare squadra e tecnico che ancora lavorano sul campo. “Sgambata” e partitella a campo ridotto con giocatori che si inventano in ruoli non propri. Allenamento dal sapore punitivo per qualcuno visto che il Lecce non conosce il suo futuro ma solo l’immediato presente che lo vede fuori dai giochi promozione in serie B. L’epilogo contro il Vigor Lamezia ha visto il presidente Tesoro sbottare contro i suoi giocatori che dopo aver confezionato un’altra prova discutibile per gioco e carattere, sono stati richiamati al lavoro anche se si tratta di un lavoro finalizzato solo al rispetto dei contratti.

A proposito di contratti, il Lecce vede attualmente dieci giocatori sotto contratto e dodici in scadenza, ma ci sono anche i rientri per fine prestito e in questo caso si contano tredici giocatori compresi quelli del settore giovanile. Resta poi da definire la compartecipazione di Luperto con il Napoli. Insomma una serie di situazioni a cui la società dovrà fare fronte nel giro di poco tempo vista la manifestata volontà di vendere il Lecce. Probabilmente questo aspetto spingerà alcuni giocatori ad andare nella direzione della rescissione consensuale del contratto dopo aver trovato un accordo che soddisfi entrambe le parti. Sul fronte cessione societario, ancora nulla si muove.

Tramontata la strada per quanto simpatica ma troppo inconsistente che portava al presidente della Sampdoria Ferrero, le vere o presunte cordate restano piu’ “rumors” da tifosi piuttosto che indiscrezioni avvalorate da incontri o trattative. Al momento tutto tace benché l’interesse da parte di qualcuno c’è ma non in maniera palesemente dichiarato. Una situazione preoccupante perché rende sempre piu’ denso di ombre il futuro del calcio a Lecce che, sebbene ad essere ottimisti a detta di molti non sparirà, fin’ora nel bene e nel male è stato tenuto in piedi dall’attuale dirigenza giallorossa. 

 
Ottica Salomi

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